Matrimonio, invitati: cosa dice il galateo

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    Matrimonio, invitati: cosa dice il galateo

    Cosa dice il galateo a proposito di invitati al matrimonio? I parenti dello sposo, quelli della sposa, gli amici in comune e quelli d’infanzia. E i colleghi? E i vicini di casa? Se consideriamo tutte le nostre conoscenze la lista di invitati al matrimonio rischia di allungarsi all’infinito con gravi ripercussioni sul budget di nozze.

    Esistono delle regole del matrimonio in materia di invitati? Certo. Insieme vedremo di capire quali sono e come metterle in pratica.

    Come scegliere gli invitati al matrimonio

    Matrimonio, invitati: cosa dice il galateo

    La scelta degli invitati è strettamente dipendente dal tipo di matrimonio che avete scelto di organizzare, se si tratta di una cerimonia formale il numero degli invitati solitamente è piuttosto elevato, includendo, nel rispetto delle regole del galateo, oltre ai parenti e agli amici, anche ospiti verso i quali si hanno obblighi formali, di cortesia o di riconoscenza. Se si tratta di un matrimonio meno formale e avete problemi di budget potete circoscrivere gli inviti agli amici più stretti e limitare il numero dei parenti a quelli di primo grado. Se gli amici sono sposati o conviventi dovrete rivolgere l’invito alla coppia. Per quanto riguarda i colleghi con cui si ha anche un rapporto di amicizia, invece, gli inviti possono essere personali e non includere i partner o gli altri membri della famiglia. Per quanto riguarda le partecipazioni di nozze, il galateo prevede che vengano spedite almeno 3 mesi prima della data del matrimonio. Possono anche essere consegnate a mano dagli sposi. Gli indirizzi sulle partecipazioni di nozze vanno sempre trascritti a mano, in bella calligrafia. I nomi degli invitati, in genere si fanno precedere dalla formula Gent.mo, Gent.ma o Gent.mi.

    Foto di nazgulhead

    Come ringraziare gli invitati al matrimonio

    Matrimonio, invitati: cosa dice il galateo

    Anche se ultimamente è caduta in disuso, è estremamente cortese, dopo il matrimonio ringraziare gli invitati inviando loro dei biglietti scritti a mano e personalizzati. Assolutamente da evitare frasi generiche del tipo: ‘Sentiti ringraziamenti per il regalo‘, meglio motivare il proprio ringraziamento in relazione al dono ricevuto; se si tratta di regalo in busta, cosa assai gradita sarebbe quella di scrivere a cosa verrà destinato il denaro ricevuto in dono. Se nello scegliere gli invitati al matrimonio avete operato una necessaria selezione, dopo il matrimonio una buona prassi potrebbe essere quella di recarsi in visita dai parenti esclusi motivando loro le ragioni ‘non volute‘ dell’esclusione: sala piccola, problemi di budget, parentela troppo ampia…per farvi perdonare potreste portare con voi le foto e confetti in dono.

    Foto sopra di Gloria Chang e foto d’apertura di Luz!