Matrimonio Kate e William è già business in Cina

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    Matrimonio Kate e William è già business in Cina

    Nonostante Buckingham Palace abbia vietato di immortalare le loro immagini su magliette e strofinacci da cucina, tutta la Gran Bretagna è piena di gadget e souvenir ispirati al matrimonio più atteso del momento, quello fra il principe William e Kate che si celebrerà il prossimo 29 aprile.

    Ma mentre in Inghilterra migliaia di aziende hanno atteso con pazienza il placet e le precise istruzioni di Buckingham Palace per apporre la propria etichetta ufficiale sui souvenir che saranno venduti a milioni di persone (gli oggetti devono essere di buon gusto e non sponsor pubblicitari fanno sapere fonti di Palazzo) i cinesi hanno giocato d’anticipo senza seguire alcuna regola o quasi.

    E’ stato, infatti, stimato che il matrimonio del principe William con Kate Middleton genererà lauti profitti per la Cina. Nella città di Yiwu, nel sud della Cina, le aziende hanno già previsto un boom di richieste per i souvenir del matrimonio. Il gioielliere Fu Xuxian, già alla notizia del fidanzamento reale ha provveduto a lanciare tempestivamente sul mercato una copia dell’anello con diamanti di plastica. «Il matrimonio di William e Kate sarà imponente come quello di Carlo e Diana – ha dichiarato Fu in una intervista a Sky News – un imprenditore deve cogliere le opportunità e arrivare prima dei concorrenti». L’anello regalato da William a Kate è lo zaffiro blu di lady Diana, uno zaffiro ovale circondato da diamanti che vale diverse centinaia di migliaia di sterline. Fu si aspetta di vendere circa 50.000 pezzi della sua copia, dal valore di due sterline, prima delle nozze del prossimo 29 aprile. Ma la sua ditta sta preparando anche altri souvenir, tra cui tazze, peluche William e Kate e una serie di fermagli piumati per capelli ispirati allo stile di Kate. Le foto del look di Kate Middleton sono allo studio di Fu. «Ho notato nelle fotografie che lei usa spesso questo genere di cose – ha spiegato Fu – per questo ho pensato che potrebbe esserci un mercato».