Matrimonio solidale: il riso risparmiato finisce in Afghanistan

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    Matrimonio solidale: il riso risparmiato finisce in Afghanistan

    Nel nostro paese la celebrazione di un matrimonio comporta una spesa che mediamente oscilla tra i 7 mila euro e i 50 mila euro: è ritenuto l’evento più importante nella vita di una coppia, per questo non si bada a spese. Oggi nasce una contro-tendenza, fioriscono iniziative che voltano le spalle alla tradizione per strizzare l’occhio alla solidarietà nei confronti di quei popoli che versano in situazioni di forte disagio. Vogliamo raccontarvi le scelte prese in questa direzione da un Comune virtuoso del nord Italia. L’idea di risparmiare in qualche modo sugli sprechi legati ai matrimoni promossa dal comune di Saluggia, in provincia di Vercelli, è piuttosto interessante: a partire dal 2009 ha vietato il lancio del riso sugli sposi.

    Oggi, a distanza di meno di due anni, sono stati resi noti i risultati di questo progetto: durante questo breve periodo il Comune ha risparmiato una tonnellata di riso che verrà devoluto all’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico di Zoppola, in provincia di Pordenone.

    Si tratta di una collocazione temporanea, perché il riso in questione verrà spedito in Afghanistan, dove il contingente italiano, impegnato sul luogo in una missione di pace, lo distribuirà alla popolazione bisognosa.

    Il Comune di Saluggia però non si ferma qui e ha deciso di stupire ulteriormente i suoi cittadini, perché oltre a questa nobile iniziativa ha deciso di rendersi protagonista di un altro progetto chiamato ‘Un chicco di riso per un nuovo sorriso’ in favore delle popolazioni libanesi meridionali.

    Vi immaginate il peso che potrebbe avere l’iniziativa se fossero tutti i comuni d’Italia ad aderire?

    Potrebbe trasformarsi in una nuova tradizione: raccogliere sacchettini di riso da devolvere in beneficenza ai paesi che ancora oggi soffrono la fame.

    L’utopia per una volta potrebbe diventare facilmente realtà.