Nozze gay in Italia, no di Berlusconi, stiano tranquilli i cattolici

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    Nozze gay in Italia, no di Berlusconi, stiano tranquilli i cattolici

    Mentre negli Stati Uniti d’America, proprio in questi giorni, assistiamo ad una totale apertura nei confronti dei matrimoni omosessuali con la pronuncia di Obama circa l’incostituzionalità del divieto di celebrare nozze fra persone dello stesso sesso, in Italia, Berlusconi rassicura il mondo cattolico: finché sarà il suo esecutivo a governare il Paese i gay non potranno né sposarsi, né adottare figli.

    Nessuna equiparazione fra le coppie gay e la famiglia tradizionale, dunque, né tanto meno saranno legalizzate le adozioni per coppie dello stesso sesso e per i single. Dichiarazioni importanti per chi intende ricucire i rapporti col mondo cattolico dopo lo strappo avvenuto qualche settimana fa. Berlusconi le ha pronunciate nell’ambito del congresso dei cristiani riformisti.

    Le associazioni gay reagiscono, più o meno unanimi, ma il resto del mondo politico nicchia. Solo Nichi Vendola è intervenuto direttamente sulla questione dichiarando: ‘Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha detto assolutamente nulla di straordinario, rispetto a quello che lui e il suo Governo, solitamente fa in tema di unioni civili e matrimonio tra persone dello stesso sesso; a parole conferma quello che ha sempre fatto in tema di diritti civili e umani: assolutamente nulla‘.

    Le persone gay, lesbiche e trans rifiutano di essere il capro espiatorio del capo del governo e di chi lo sostiene - affermano le Famiglie Arcobaleno, l’associazione di genitori omosessuali. – Usare una categoria di persone già maltrattate o ignorate dallo Stato è semplicemente un’ennesima presa in giro. Usa tutti noi per riversare le proprie mancanze e ripulire la propria immagine pubblica, questo in uno Stato in cui siamo solo buoni a partecipare allo sforzo economico pubblico, poiché se non abbiamo gli stessi diritti, abbiamo gli stessi identici doveri di quelli che però beneficiano di una serie di protezioni sociali e patrimoniali‘.

    Anche la Corte Costituzionale, chiamata di recente a pronunciarsi sulla vicenda che ha visto protagonista il comune di Ferrara, il quale si è rifiutato di procedere alle pubblicazioni di un matrimonio omosessuale, ha dato ragione alla municipalità ribadendo il suo no alle nozze gay.