Nozze in India: una legge impone il low profile

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    Nozze in India: una legge impone il low profile

    Il matrimonio indiano è caratterizzato da usanze e riti antichi e solitamente si tratta di banchetti e ricevimenti di nozze pieni di folclore e sfarzo: solitamente durano diversi giorni e coinvolgono migliaia di invitati. Ecco perché un ministro indiano ha deciso di imporre banchetti nuziali più semplici per risparmiare cibo da dare ai poveri. Kuruppasserry Varkey Thomas, titolare del dicastero dell’Alimentazione, intende infatti presentare una legge per ridurre la quantità di cibo servita nelle ricche feste di matrimonio.

    Il ministro sostiene infatti che il 15% dell’intera produzione di cereali e verdure in India “va sprecata durante queste stravaganti cerimonie”. E anche se non abbiamo dati ufficiali per verificare ciò che afferma Thomas, è sotto gli occhi di tutti che con il boom economico è aumentato lo sfarzo e il lusso esibito dalla popolazione indiana, o meglio dai ricchi, ai ricevimenti di matrimonio.

    In India la tradizione vuole che le feste di nozze durino diversi giorni e coinvolgano migliaia di invitati, ma c’è chi non tiene davvero a freno i costi delle nozze</a. Lakshmi Mittal nel 2004 ha chiamato 45 chef da tutto il mondo per il matrimonio della figlia , mentre Vikram Chatwal, nel 2006 ha organizzato feste di nozze in ben tre città indiane per una decina di giorni in location da sogno, trasportando gli invitati con aerei charter.

    Thomas è già al lavoro per la presentazione della proposta di legge. Non è chiaro, ancora, se le restrizioni saranno attuate sui menù oppure sul numero di invitati.