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Poesie matrimonio da dedicare agli sposi: le più belle

Poesie matrimonio da dedicare agli sposi: le più belle
da in Auguri e frasi nozze, Matrimonio, poesie amore
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    Poesie matrimonio da dedicare agli sposi: le più belle

    Le poesie sul matrimonio da dedicare agli sposi sono il modo perfetto per augurare felicità e amore. Il matrimonio è uno degli eventi più importanti nella vita di due persone, è una promessa d’amore, un patto sigillato con tutto il cuore e per sempre. Scegliere le parole adatte da scrivere per una frase speciale dedicata agli sposi non è semplice. Fortunatamente ci hanno pensato per noi numerosi artisti, scrittori e poeti, con componimenti che parlano della magia dell’amore e di come la sua coronazione con il matrimonio sia altrettanto poetica, ma sono tante anche le poesie perfette per essere recitate dai bambini e creare così un’atmosfera più ironica.

    Due amanti felici:
    Due amanti felici fanno un solo pane,
    una sola goccia di luna nell’erba,
    lascian camminando due ombre che s’unisco,
    lasciano un solo sole vuoto in un letto.

    Di tutte le verità scelsero il giorno:
    non s’uccisero con fili, ma con un aroma
    e non spezzarono la pace né le parole.
    E’ la felicità una torre trasparente.

    L’aria, il vino vanno coi due amanti,
    gli regala la notte i suoi petali felici,
    hanno diritto a tutti i garofani.

    Due amanti felici non hanno fine né morte,
    nascono e muoiono più volte vivendo,
    hanno l´eternità della natura.

    Saprai che non t’amo e che t’amo:
    Saprai che non t’amo e che t’amo
    perché la vita è in due maniere,
    la parola è un’ala del silenzio,
    il fuoco ha una metà di freddo.
    Io t’amo per cominciare ad amarti,
    per ricominciare l’infinito,
    per non cessare d’amarti mai:
    per questo non t’amo ancora.
    T’amo e non t’amo come se avessi
    nelle mie mani le chiavi della gioia
    e un incerto destino sventurato.
    Il mio amore ha due vite per amarti.
    Per questo t’amo quando non t’amo
    e per questo t’amo quando t’amo.

    Ormai sei mia:
    Ormai sei mia. Riposa coi tuo sonno nel mio sonno.
    Amore, dolore, affanni, ora devono dormire.
    Gira la notte sulle sue ruote invisibili
    presso me sei pura come l’ambra addormentata.
    Nessuna più, amore, dormirà con i miei sogni.
    Andrai, andremo insieme per le acque del tempo.
    Nessuna viaggerà per l’ombra con me,
    solo tu, sempre viva, sempre sole, sempre luna.
    Ormai le tue mani aprirono i pugni delicati
    e lasciarono cadere dolci segni senza rotta,
    i tuoi occhi si chiusero come due ali grige,
    mentr’io seguo l’acqua che porti e che mi porta:
    la notte, il mondo, il vento dipanano il loro destino,
    e senza te ormai non sono che il tuo sogno solo.

    Sposo beato, le nozze dei tuoi sogni
    sono compiute. È tua
    la fanciulla che ami.
    O sposa, tu sei
    tutta grazia: i tuoi occhi
    son dolci, il bel viso
    è tutto amore…
    O sposo,
    felice sposo,
    noi fanciulle canteremo
    questa notte,
    il tuo amore e la tua sposa
    profumata di viola,
    canteremo questa notte’.

    Allora Almitra di nuovo parlò e disse: Che cos’è il Matrimonio, maestro?
    E lui rispose dicendo:
    Voi siete nati insieme e insieme starete per sempre.
    Sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
    E insieme nella silenziosa memoria di dio.
    Ma vi sia spazio nella vostra unione,
    E tra voi danzino i venti dei cieli.
    Amatevi l’un l’altro, ma non fatene una prigione d’amore:
    Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
    Riempitevi l’un l’altro le coppe, ma non bevete da un’unica coppa.
    Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
    Cantate e danzate insieme e state allegri, ma ognuno di voi sia solo,
    Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
    Donatevi il cuore, ma l’uno non sia di rifugio all’altro,
    Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
    E siate uniti, ma non troppo vicini;
    Le colonne del tempio si ergono distanti,
    E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

    Il più bello dei mari

    Il più bello dei mari
    è quello che non navigammo.
    Il più bello dei nostri figli
    non è ancora cresciuto.
    I più belli dei nostri giorni
    non li abbiamo ancora vissuti.
    E quello
    che vorrei dirti di più bello
    non te l’ho ancora detto.

    Il giorno più bello? Oggi.
    La cosa più facile? Sbagliarsi.
    L’ostacolo più grande? La paura.
    Lo sbaglio peggiore? Arrendersi.
    La radice di tutti i mali? L’egoismo.

    Lo svago più bello? Il lavoro.
    La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
    I migliori professori? I bambini.
    Il bisogno primario? Comunicare.
    La cosa che ci rende più felici? Essere utili agli altri.
    Il mistero più grande? La morte.
    Il peggior difetto? Il malumore.
    La persona più pericolosa? Il bugiardo.
    Il sentimento più distruttivo? Il rancore.
    Il regalo più bello? Il perdono.
    La cosa più indispensabile? Il focolare.
    La strada più veloce? Il percorso corretto.
    La sensazione più gradevole? La pace interiore.
    La difesa più efficace? Il sorriso.
    Il miglior rimedio? L’ottimismo.
    La maggior soddisfazione? Il dovere compiuto.
    La forza più potente del mondo? La fede.
    Le persone più necessarie? I genitori.
    La cosa più bella di tutte? L’amore.

    Le parole gentili sono brevi e facili da dire, ma la loro eco è eterna.

    Compresi che l’amore racchiudeva tutte le vocazioni, che era tutto, che abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi. La mia vocazione finalmente l’ho trovata… è l’amore!

    “Ieri sera era amore,
    io e te nella vita
    fuggitivi e fuggiaschi
    con un bacio e una bocca
    come in un quadro astratto:
    io e te innamorati
    stupendamente accanto.
    Io ti ho gemmato e l’ho detto:
    ma questa mia emozione
    si è spenta nelle parole”.

    “Io non ho bisogno di denaro.
    Ho bisogno di sentimenti,
    di parole, di parole scelte sapientemente,
    di fiori detti pensieri,
    di rose dette presenze,
    di sogni che abitino gli alberi,
    di canzoni che facciano danzare le statue,
    di stelle che mormorino all’ orecchio degli amanti.
    Ho bisogno di poesia,
    questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
    che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.”

    “Io sono folle, folle, folle d’amore per te,
    io gemo di tenerezza perchè sono folle, folle, folle
    perchè ti ho perduto.
    Stamane il mattino era cosi caldo
    che a me dettava quasi confusione
    ma io era malata di tormento ero malata di tua perdizione.”

    “All’amata”
    Se leggi questi versi,
    dimentica la mano che li scrisse:
    t’amo a tal punto
    che non vorrei restar
    nei tuoi dolci pensieri,
    se il pensare a me
    ti facesse soffrire.

    Tante le frasi sul matrimonio più significative tratte dalla Bibbia, ma anche quelle di Papa Francesco si fanno apprezzare negli ultimi tempi: ecco le più significative.

    Pietro 3:7 (NR): Anche voi, mariti, vivete insieme alle vostre mogli con il riguardo dovuto alla donna, come a un vaso più delicato. Onoratele, poiché anch’esse sono eredi con voi della grazia della vita, affinché le vostre preghiere non siano impedite.

    Cantico dei Cantici (8,6-7)

    Mettimi come sigillo sul tuo cuore
    Come sigillo sul tuo braccio;
    perché forte come la morte è l’amore,
    tenace come gli inferi è la passione;
    le sue vampe son vampe di fuoco,
    una fiamma del Signore!
    Le grandi acque non possono spegnere l’amore
    né i fiumi travolgerlo.
    Se uno desse tutte le ricchezze della sua casa
    In cambio dell’amore
    Non ne avrebbe che dispregio.

    “Le tre parole magiche. Permesso: per non essere invadente nella vita dei coniugi. Permesso, ma cosa ti sembra? Permesso, mi permetto. Grazie: ringraziare il coniuge; grazie per quello che hai fatto per me, grazie di questo. Quella bellezza di rendere grazie! E siccome tutti noi sbagliamo, quell’altra parola che è un po’ difficile a dirla, ma bisogna dirla: scusa. Permesso, grazie e scusa.” (Papa Francesco, Udienza generale del 2 aprile 2014)

    “E il segreto è che l’amore è più forte del momento nel quale si litiga e per questo io consiglio agli sposi sempre: non finire la giornata nella quale avete litigato senza fare la pace. Sempre!” (Papa Francesco, Udienza generale del 2 aprile)

    “Il matrimonio è un lungo viaggio che dura tutta la vita! E hanno bisogno dell’aiuto di Gesù, per camminare insieme con fiducia, per accogliersi l’un l’altro ogni giorno, e perdonarsi ogni giorno! E questo è importante! Nelle famiglie sapersi perdonare, perché tutti noi abbiamo difetti, tutti!” (Papa Francesco, Incontro delle famiglie con il Papa a Roma, ottobre 2013)

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