Promessa di matrimonio: cos’è?

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    Promessa di matrimonio: cos’è?

    I promessi sposi non è solo il titolo di un’opera di Manzoni, ma è anche la condizione in cui vengono a trovarsi i fidanzati subito dopo essersi scambiati la promessa di matrimonio.

    La promessa di matrimonio è una libera dichiarazione con cui i fidanzati si impegnano reciprocamente a diventare marito e moglie, avviene sia prima della cerimonia civile che di quella religiosa, ma contrariamente a quanto pensano molti pur avendo un valore giuridico non rappresenta un atto vincolante.

    La promessa di matrimonio è il primo atto ufficiale che compiono i futuri sposi, consiste nella dichiarazione di volersi sposare che entrambi i fidanzati fanno al cospetto di un Ufficiale di Stato Civile. Per pronunciare la promessa di matrimonio, i futuri sposi devono recarsi in Comune (se residenti in Comuni diversi, se ne può scegliere uno qualsiasi) con 2 marche da bollo. L’ufficio vi segnalerà l’importo delle marche da bollo necessarie e ogni altro documento utile. La promessa di matrimonio avviene in presenza di due testimoni (non devono necessariamente essere gli stessi del matrimonio, per questa occasione, si possono scegliere anche testimoni diversi, spesso gli stessi impiegati comunali si prestano a questa funzione).

    Alla promessa di matrimonio, segue l’affissione delle pubblicazioni nel Comune (o nei Comuni) di residenza degli sposi. Nomi, cognomi, residenza degli sposi e luogo dove verrà celebrato il matrimonio sono le informazioni che vengono inserite nelle pubblicazioni.

    Le pubblicazioni devono restare affisse almeno per 8 giorni, comprendenti due domeniche successive: trascorso questo periodo si avranno 180 giorni di tempo per celebrare il matrimonio, pena la ripetizione dell’intero processo dall’inizio.

    Foto di Sheldon Pax