Proposta di matrimonio: alcune idee pittoresche

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    Proposta di matrimonio: alcune idee pittoresche

    Mi vuoi sposare? Una frase intramontabile, capace da sola di sconvolgere vite e umore e una delle più difficili da pronunciare, tre parole che ti cambiano la vita, assieme alla risposta ovviamente. Ma per sdrammatizzare e alleggerire la situazione esistono dei suggerimenti giocosi capaci di rendere il tutto più divertente, e indimenticabile. Dai giochi da tavolo alle paperelle di gomma… fantasia e ironia gli ingredienti principali della proposta di matrimonio praticamente perfetta.

    Esistono migliaia di modi per chiedere la mano di una donna, dal più comune in ginocchio mentre si pronunciano le magiche parole ‘Mi vuoi sposare?‘ per poi procedere mettendo l’anello di fidanzamento al dito della fortunata, se ha risposto si altrimenti potete dire addio a sogni e rapporto. Oppure nascondendo l’anello nel bicchiere, quante le scene di film dove la protagonista rischia di soffocare bevendo? Fino alle proposte più avventurose dal paracadute, o pubbliche al centro commerciale davanti a Babbo Natale.

    Ma per chi desidera fare un qualcosa di diverso senza strafare, e senza cadere nel banale, esistono delle modalità bizzarre anche per chiedere in sposa una donna, per esempio potreste trovare divertente inserire l’anello dentro un biscotto della fortuna, oppure durante una partita di Scarabeo perchè non scrivere la famosa frase ‘Mi vuoi sposare?’ usando le lettere del gioco? Data la noia il successo è garantito.

    Perchè non usare magliette o ombrelli, o altri accessori, con la scritta stampata per l’occasione? I più romantici invece possono scrivere ‘Vuoi sposarmi? Sulla sabbia, magari fate vedere in fretta l’opera d’arte al partner altrimenti la marea cancellerà ogni singola lettera. Far finta di macchiarsi la camicia e scriverci sopra la proposta, un’altra idea che sembra piacere molto.

    I più giocherelloni sembrano molto attratti invece dalle paperelle vestite per le nozze da presentare durante il bagno, i più tecnologici usano Facebook o Twitter meno romantico ma certo molto pubblico.