Questo matrimonio non s’ha da fare, chiesa negata agli sposi

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    Questo matrimonio non s’ha da fare, chiesa negata agli sposi

    Ricordate la solenne ingiunzione dei bravi a Don Abbondio: Questo matrimonio non s’ha da fare? Ebbene, oltre che nella fantasia romanzesca certe cose possono trovare facile albergo nella realtà. E’ successo, infatti, solo due giorni fa a Porto Venere che due sposi si siano visti negare la chiesa.

    Avete letto bene: gli sposi e gli invitati vengono allontanati dalla chiesa di San Pietro Porto a Venere e il loro matrimonio che si sarebbe dovuto celebrare, esattamente come quello di Renzo e Lucia di manzoniana memoria va a monte. Ma vediamo di capire esattamente come si sono svolti i fatti

    Marco Pietropoli e Rosetta Ally, una settimana fa si sposano a Londra secondo il rito civile: lui cattolico, lei evangelista della Pentecoste. Il desiderio della coppia, comunque è quello di consacrare il loro amore davanti a Dio e per questo scelgono la chiesa di San Pietro a Porto Venere, una location da favola scelta ogni anno da tantissime coppie. Un mese fa incontrano il parroco don Domenico per fissare la data, solo qualche giorno fa, invece, fanno una sorta di prova generale all’interno della Chiesa, ma proprio nel giorno del matrimonio, la custode invita tutti a uscire dalla chiesa, sposi compresi.

    Tutti restano sbigottiti di fronte ad una simile richiesta, la sposa scoppia in lacrime e non riesce a placare il suo stato d’animo sofferente nonostante amici e familiari (in tutto una sessantina gli intervenuti all’evento) tentino di consolarla. Ma chi ha stabilito che questo matrimonio non s’ha da fare? La Chiesa stessa. All’interno di una chiesa cattolica, infatti, non è consentito celebrare nozze con rito protestante. Ma di questo piccolissimo trascurabile dettaglio, ci chiediamo noi, il prete con cui gli sposi sono andati a parlare non avrebbe dovuto informare per tempo gli sposi?