Questo matrimonio non s’ha da fare e il prete non si presenta

da , il

    Questo matrimonio non s’ha da fare e il prete non si presenta

    Ai ripensamenti prenuziali le cronache ci hanno ormai abituati, tanto che non consideriamo più insolito che una sposa non si presenti all’altare o che non lo faccia lo sposo, ma se a disertare il matrimonio è il prete la vicenda si fa curiosa davvero…

    E’ successo venerdì scorso a Santa Lucia di Piave, un piccolo paese nel trevigiano, dove il parroco Don Paolo Cester, indossando gli scomodi panni di un Don Abbondio di manzoniana memoria, ha pronunciato il suo inappellabile ‘Questo matrimonio non s’ha da fare‘ e non si è presentato alle nozze che avrebbe dovuto celebrare.

    Ma perché il prete ha piantato gli sposi all’altare? Anzitutto gli sposi erano stati avvisati, il niet del sacerdote, infatti, era giunto con 24 ore di anticipo rispetto all’ora fissata per la celebrazione del matrimonio e poi ‘le condizioni per pronunciare quel sì davanti a Dio, – a detta del moderno Don Abbondio – non c’erano‘.

    In seguito a una richiesta di approfondimento fatta dagli sposi il giorno precedente, ho riscontrato la mancanza di libertà nella scelta del matrimonio, libertà che è caratteristica essenziale per la celebrazione. Di conseguenza il matrimonio è stato rinviato‘, ha spiegato Don Paolo, secondo il quale a fare pressioni perché i giovani si sposassero sarebbero state le famiglie.

    Inoltre i ben informati dicono che sarebbe mancato un documento necessario alla celebrazione delle nozze e le pubblicazioni sarebbero state presentate in ritardo. Sarà stato davvero così? Tutto quello che ci è dato sapere è che sul sagrato della chiesa è rimasta una scia di petali e null’altro, niente marcia nuziale, niente campane a festa e una coppia inconsolabile ancora in attesa di convolare a nozze. Con l’augurio che non debbano tribolare come è toccato a Renzo e Lucia, speriamo che i due vengano uniti in matrimonio al più presto.