Tight: per lo sposo che non vuole passare inosservato

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    Tight: per lo sposo che non vuole passare inosservato

    Il giorno del matrimonio, si sa, ruota principalmente intorno alla sposa: è la più attesa, la più ammirata e la più fotografata, insomma, tutti gli occhi sono puntati su di lei e sull’abito che indossa! Che dire, però, dello sposo? Potrebbe capitare, diciamocela tutta, quasi che passi in secondo piano, offuscato dalla bellezza sicura della sua dolce metà. Ecco dunque che una buona strategia per riprendersi il posto che gli spetta è quella di scegliere un abito che non passi inosservato e che faccia anch’esso colpo, almeno quanto quello della sposa. La soluzione giusta? Il tight!

    Se proprio lo sposo desidera stupire innanzitutto la sua innamorata ma anche tutti gli invitati, con un look appariscente ed elegantissimo, il tight è di certo l’abbigliamento che fa per questa occasione. In alternativa, se si predilige uno stile un po’ più sobrio, il mezzo tight può essere un giusto compromesso.

    Stando a quanto previsto dal galateo, però, lo sposo che sceglie questo abbigliamento dovrebbe indossarlo solo in abbinamento all’abito bianco della sposa e solo nel caso in cui anche tutti i suoi parenti maschi decidano o siano invitati a fare altrettanto.

    Inoltre, sempre secondo il galateo, non andrebbe indossato dopo le 18. La versione più completa prevede la giacca, il pantalone, il panciotto, la camicia con bretelle e cappello intonato. È chiaro, dunque, che con un abbigliamento così, non si può certo passare in secondo piano!