Velo da sposa: significato di un accessorio che torna di moda

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    Velo da sposa: significato di un accessorio che torna di moda

    Il velo da sposa ha un significato e una storia antichissimi, anche se sono in pochi a conoscerli. Passano gli anni e cambiano le mode, ma il velo nuziale tra gli accessori della sposa è quasi sempre presente, segno che ogni fanciulla che si appresta a convolare a nozze ne subisce il fascino e desidera indossarlo.

    La moda propone diversi modelli di velo da sposa: lunghi o corti, in organza o in pizzo, ma il motivo per cui si indossa è quasi sempre estetico. In questo post invece voglio ricostruire, a partire da un po’ di storia, le origini del velo da sposa e il suo significato.

    Il velo da sposa era conosciuto fin dai tempi degli antichi Romani, presso di loro le fanciulle indossavano per recarsi all’altare il cosiddetto Flammeum, un velo leggero che copriva loro il volto durante la cerimonia nuziale col semplice significato di buon auspicio.

    Il velo da sposa muta il suo significato, mantenendolo però inalterato per moltissimi anni solo nel Medioevo, quando serviva a proteggere la sposa dallo sguardo del marito fino a quando il rito nuziale non fosse concluso. Solo dopo avere pronunciato i voti, infatti, il velo poteva essere sollevato dal marito, a cui si rivelava per la prima volta il volto della donna che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.

    In epoca moderna, a partire dal novecento, il velo da sposa si spoglia del suo significato originario e diventa un accessorio da abbinare all’abito da sposa, un mero elemento decorativo, insomma. Le spose continuano a portarlo però, diversificandolo a seconda del proprio gusto e delle mode del momento.

    Negli anni 80, quando a divenire protagonista è l’acconciatura della sposa il velo scompare quasi del tutto. Negli ultimi anni il velo della sposa torna prepotentemente di moda, ma il suo significato è andato del tutto smarrito.