Alle sfilate di Parigi la moda è solo spettacolo

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    Alle sfilate di Parigi la moda è solo spettacolo

    Se come al solito le sfilate di Milano ci hanno regalato una visione complessiva particolarmente appagante di cosa indosseremo per la stagione estiva 2011, altrettanto non posso dire per le sfilate di Parigi che invece ad oggi si ritagliano un posto tra gli eventi più trash dell’anno.

    Le proposte parigine alternano vari stili ma nessuno riesce a soddisfare del tutto quello che noi donne vorremmo che la moda ci proponesse.

    Per esempio Balenciaga ha portato in passerella modelle vestite in maniera punk e dark con tanto di anfibi ai piedi e la stessa cosa ha fatto Balmain che ha proposto borchie e spille dark su camicie bianche.

    E che dire di Dior? Dalla famosa maison francese ci si aspettava di più e invece l’abbigliamento che abbiamo visto sulle passerelle non è altro che qualcosa che già abbiamo avuto modo di ammirare in passato: stile da marinaio con berretti, braghe e camicie a righe e qualche vestito a fiori per spezzare la monotonia delle righe ma niente più.

    Schizofrenia al massimo per Gaultier che pur di scioccare e stupire ha mandato in passerella un’abbondante Beth Ditto a rappresentare una moda folle in cui le stampe delle maglie si guardano con appositi occhialini tridimensionali e tutto ricorda, troppo, gli anni Ottanta degli eccessi e degli abiti non indossabili.

    Insomma, tanta apparenza e pochissima portabilità: è davvero questa la moda che vogliamo? Io sono sicura che le cose stanno diversamente e come me sono sicuri della stessa cosa tutte le donne in tutto il mondo ma allora perché le sfilate di Parigi continuano a propinarci un’immagine irreale dello stile e del fashion?