Biancheria intima anti body scanner

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    La notizia dell’introduzione dei body scanner nei maggiori aeroporti della terra destò molto clamore qualche tempo fa nelle popolazioni di tutto il mondo. A esserne più colpiti gli habitué degli aeroporti. Come biasimarli? Nudi e crudi dinanzi a sconosciuti non è certo una cosa da tutti i giorni! Viola il senso minimo del pudore sebbene a rischio sia proprio la sicurezza dei cittadini e della nazioni. Difatti dopo i tentativi di attentati il body scanner è apparso come la soluzione migliore per bloccare i kamikaze.

    Resta vivo il problema della privacy. Ma c’è sempre una soluzione dietro ogni problema. Dal Big Bang persone di tutto il mondo si ingegnano per andare incontro alle esigenze delle masse popolari (e iniziare un business da capogiro). E’ il caso dell’intimo ideato per non farsi fotografare nude dai body scanner e per contrastare le radiazioni dello strumento impiccione.

    Made in Usa la mente che partorisce questa geniale idea. Si tratta di intimo sportivo e grossolano, sia maschile che femminile, sui quali sono applicati degli stickers, adesivi che sono stati già utlizzati per i jeans a vita bassa. Degli adesivi in pratica a forma di foglia di fico, chiaro richiamo alle nudità di Adamo ed Eva nell’Eden, e a forma di mani. Questi simpatici adesivi antifemminili sono ricoperti da polveri metalliche di tungsteno e altri metalli speciali che impediscono la violazione della privacy degli utenti che si sottopongono allo screening del corpo.

    Oltre a proteggere dai raggi del body scanner, la biancheria intima che salva la privacy pare funzionare anche per i raggi medici.

    Ma è vero che questo tipo di intimo ci salverà dagli occhi indiscreti del body scanner (e di chi ci sta dietro)? Ai posteri l’ardua sentenza! Per ora è una promessa ma sono sicura che lo scopriremo proprio presto.