Bottega Veneta combatte la disoccupazione con la Cooperativa Montana Femminile

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    La Comunità Montana per contrastare la disoccupazione delle valli dell’Alto Astico e di Posina, in Veneto, ha avviato un progetto economico e sociale a sostegno delle donne senza lavoro. Al progetto della Cooperativa Montana Femminile ha dato il suo sostegno anche Bottega Veneta. Siamo di fronte a un’iniziativa giusta, dai principi sani che finalmente mira a contrastare un problema reale. Per questo progetto sarà creato un laboratorio artigianale per la lavorazione della pelle ad Arsiero. All’interno solo donne di diversa età, dai venti ai cinquantotto anni.

    Il laboratorio artigianale conterà su donne appositamente formate per il progetto da uno degli artigiani di Bottega Veneta. Sarà soprattutto la tecnica dell’intreccio infilato il loro lavoro, per intenderci la tecnica con la quale si realizza la Knot Bag di Bottega Veneta, la it bag della maison.

    Pare sia solo l’inizio di una nuova avventura lavorativa perché a breve ci sarà un ampliamento del progetto che porterà le donne impegnate da diciotto a trentadue entro il prossimo aprile. Verranno create altre cooperative tutte basate sul modello originale di Arsiero.

    È un progetto ambizioso, è vero, ma è unico e mirato. Finalmente una proposta per contrastare un problema grave, quello della disoccupazione che colpisce soprattutto le donne, spesso discriminate o abusate dai datori di lavoro. Spesso escluse perché ritenute portatrici di problemi, se problemi possono chiamarsi eventualità come le gravidanze.

    Bottega Veneta è orgogliosa di supportare un progetto tutto in rosa, lo afferma anche il presidente e amministratore delegato di Bottega Veneta, Marco Bizzarri: “Crediamo che questo sia un impegno molto importante, con benefici per tutte le persone coinvolte”.

    In quanto donna non posso essere che fiera e felice per questo progetto, per l’interessamento e il sostegno di una maison importante come Bottega Veneta e per le donne che sono coinvolte in questa iniziativa. Spero solo che presto creino altre cooperative affinché anche altre donne possano lavorare vedendo rispettato i loro diritti, non solo i doveri.