Dolce&Gabbana Milano Moda Donna P/E 2011, che parterre!

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    Oltre ad essere l’evento più atteso per i fashion addicted e per gli innumerevoli addetti ai lavori, la Milano Moda Donna si conraddistingue anche quale evento mondano e vetrina per gli innumerevoli vip (e aspiranti tali) che si susseguono nel parterre dei grandi stilisti, come ad esempio durante la sfilata Dolce&Gabbana P/E 2011.

    Ospite d’onore la bellissima e affascinante Naomi Campbell che festeggia i suoi 25 anni di carriera sulle passerelle e, per l’occasione, promuove delle magliette da lei realizzate a sfondo benefico, ovvero per gli sfollati delle alluvioni in Pakistan: la venere nera ha infatti sfilato pochi giorni fa con alcune modelle in via della Spiga a Milano, prima di arrivare nel punto vendita di Dolce&Gabbana e firmare personalmente le magliette vendute.

    Naomi, che inaspettatamente si siede vicino al mio seat, osserva con attenzione e interesse tutto il catwalk, e applaude entusiasta le modelle che al finale calcano la passerella tutte insieme, come se fossero un esercito in bianco.

    Altra bellissima del parterre è la stilosa cantante Kylie Minogue, splendida nel suo tubino giallo che lascia intendere le sue sinuose forme e saldamente in piedi su un paio di sandali dal tacco vertiginoso….very cool!!!

    Molto elegante anche la signora Smith, ovvero Jada Pinkett, peccato però l’aver trasmesso la passione per la moda, o almeno fingere di averlo fatto, a sua figlia Willow che veste in modo eccentrico ed esasperato(considerando che ha solo 10 anni) presentandosi appunto alla sfilata Dolcee&Gabbana con una capigliatura stravagante, ovvero cresta in testa e treccia lunghissima sulle spalle.

    Immancabile infine la gelida Anna Wintour che occupa in solitudine, pre-inizio sfilata, la prima fila; la riconosco per l’impeccabile caschetto e quasi mi fa tenerezza per la sua perdita di potere: non so se sapete, infatti, che quest’anno il mondo della moda milanese si è giustamente ribellato ai suoi capricci e ha deciso di spalmare le sfilate su un’intera settimana, anzichè raggrupparle in tre giorni, come la Direttrice di Vogue America avrebbe voluto. Sintomo che il fashion biz sta cambiando, sicuramente in meglio, valorizzando gli sforzi di tutti coloro che lavorano per mesi interi alle collezioni che vengono mostrate in questi giorni.

    Insomma il Diavolo non fa più paura come una volta…anche se forse continua a vestire Prada!