Gattinoni: moda in mostra a Napoli

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    Gattinoni: moda in mostra a Napoli

    Il prossimo 26 marzo a Napoli, nella sede della Fondazione Mondragone, Museo del Tessile e dell‟Abbigliamento Elena Aldobrandini, verrà inaugurata la mostra curata da Sofia Gnoli: ‘Fernanda Gattinoni. Moda e stelle ai tempi della Hollywood sul Tevere’. L‟esposizione, voluta dalla Fondazione Mondragone, Museo del Tessile e dell‟Abbigliamento Elena Aldobrandini, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli, e realizzata grazie all‟archivio storico della Maison Gattinoni, descriverà il rapporto tra la grande sarta italiana Fernanda Gattinoni e alcune tra le maggiori dive degli anni della Hollywood sul Tevere e della Dolce Vita.

    Da Evita Peron a Claire Boothe Luce, da Ingrid Bergman a Lucia Bosè, Anna Magnani, Monica Vitti, Marlene Dietrich e tante altre stelle del cinema e dello spettacolo, sono passate dall’atelier romano di Fernanda Gattinoni amando la stilista per il suo stile inconfondibile. E proprio alla designer è dedicata la mostra che ospita abiti del guardaroba privato e i costumi di scena provenienti da alcuni famosi set cinematografici, come Europa 51 (1952), Fiore di Cactus (1969), La fiamma e la carne (1954), Casanova (1958), con una sezione speciale dedicata ad Audrey Hepburn realizzati per il ruolo di Natasha in Guerra e Pace (1956), fino a 31 fotografie di costumi di scena e abiti di vita privata e la proiezione di alcuni documentari storici sulla maison e pellicole che hanno reso nel tempo Fernanda Gattinoni un icona di moda.

    L‟amore per ricami sontuosi, quello per il drappeggio e, al tempo stesso, anche se potrebbe sembrare contraddittorio, la passione per lo stile sobrio e rigoroso, che aveva appreso durante il suo apprendistato londinese, emergono fin dagli esordi, divenendo in breve tempo una delle sarte più amate della Hollywood sul Tevere. In particolare nel 2010 la stilista si è distinta per l’abito contestatario portato in passerella dal direttore creativo della maison Guillermo Mariotto. A contesta della legge Bavaglio, la modella con indosso un abito da sposa si è presentata con una striscia sulla bocca recante la scritta ‘stampa’, inneggiando proprio alla libertà di stampa, alle sfilate dell’Alta moda di Roma.