Le scarpe più brutte del mondo, le Worishofer

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    Le scarpe più brutte del mondo, le Worishofer

    Nel Regno Unito e ad Hollywood spopolano in questi mesi un paio di sandali che, a mio modesto parere, sono tutt’altro che piacevoli anche se non metto in dubbio siano comode e pratiche soprattutto in estate, quando i piedi chiedono pietà e libertà.

    Si chiamano Worishofer e, vendute da anni e anni a circa 35 dollari, sono diventate un vero e proprio oggetto per mostrare il proprio status tanto che le indossano le celebrità che contano come Maggie Gyllenhaal, Michelle Williams e Kirsten Dunst ma davvero non si riesce a capire il motivo del boom.

    Le Worishofer sono infatti delle vere e proprie ciabatte ortopediche come quelle che usano le nostre nonne solo che, dal momento in cui sono state viste ai piedi di alcune star, sono diventate ambite allo stesso modo in cui qualche anno fa diventarono ricercatissime le Crocs.

    Le celebrità ne apprezzano la comodità, il tacco comodo di 3 centimetri e la suola in sughero ed ergonomica ma anche l’offerta cromatica che spazia tra i colori più classici alle palette di tendenza come il pitonato o il glam shine.

    Le Worishofer sono scarpe decidamente anonime anzi direi che non sono affatto scarpe ma semplicemente ciabatte utilissime e comodissime quando si sta in casa ma che da utilizzare per passeggiare in strada sono brutte e antiestetiche, anche se indossate con tanto di piedi curati.

    Volete sapere secondo me perchè le Worishofer piacciono così tanto? Esattamente per lo stesso motivo per cui piacciono le Crocs, gli Uggs e le Birkenstok, ovvero le scarpe brutte per eccellenza: perchè sono comode e anche se sono brutte una volta che sono stati indossate da chi di solito non esce di casa se non è perfettamente curata e a posto, ovvero le celebrità, diventano alla portata di tutte e il modo migliore per stare comode ed essere anche alla moda.

    Insomma, basta poco a rendere importante una scarpa che non ha niente per esserlo ma voi che ne pensate? Vi piacciono? Le indossereste? Per la cronaca, io non le indosserei neanche sotto tortura…