Manolo Blahnik, il mito fatto scarpa

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    Manolo Blahnik. lo stilista citato spesso da Carrie di Sex and the City, uno dei più grandi shoe designer. Manolo, di mamma spagnola e papà ceco, è nato nelle isole Canarie e da 30 anni disegna scarpe che hanno fatto sognare milioni di donne in tutto il mondo.

    Lui, insieme a Jimmy Choo e Christian Louboutin, era già famoso prima che Carrie di Sex and the City parlasse delle sue creazioni con venerazione e desiderio in quasi ogni puntata del telefilm. Il serial gli ha regalato una popolarità che è arrivata anche a chi su un paio dei suoi tacchi non è mai salita. È il re del lusso, della scarpa perfetta, sensuale, originale e persino comoda. È uno dei più grandi della moda. Tra i suoi consigli sì ai tacchi per ondeggiare in maniera sensuale, no alle piattaforme, volgari.

    Voleva fare teatro, disegnare costumi e scenografie. Poi nel 1970, durante un soggiorno a New York, presentò i suoi lavori a Diana Vreeland, allora caporedattrice di American Vogue, che gli disse di concentrarsi sulle scarpe. Ha vinto decine di premi. Boccia le zeppe e i plateau, orrendi. Oggi le donne sono più piccole di statura e quando indossano questo genere di rialzo si crea una sproporzione nelle forme del loro corpo. Le sue scarpe devono essere innanzitutto sexy o comode? La comodità viene prima di ogni cosa. Perché utilizzo delle fabbriche meravigliose. Al fatto che debbano essere sexy non ci pensa mai, viene naturale. C’è differenza tra elegante e sexy? Non segue la moda eppure è sempre alla moda. I colori classici delle scarpe sono il nero, il marrone, il blu. Una volta si coordinavano borse e scarpe, ora meno. L’ispirazione è una cosa importantissima. A proposito di colleghi cita un ragazzo meraviglioso, Benoit Meleard. Fa cose molto d’avanguardia. I suoi competitor fanno molta pubblicità, lui zero eppure vende. Coma mai? La qualità, paga.