Michelle Obama e il suo nuovo potere stilistico

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    E’ difficile non pensare che Michelle Obama avrebbe trovato molti capi di abbigliamento interessanti, da quello visto sulle passerelle dedicate alla primavera 2011, anche se il fascino retrò degli abiti a strisce di Prada e gli occhiali da sole enormi darebbero un senso estroso al suo stile. Certamente il rosa shocking, del viola, del magenta, del rosso corallo, del blu elettrico, del verde presenti nella collezione Jil Sander si adatterebbero maggiormente al suo guardaroba. Più che al potere della moda la first lady crede infatti nel potere di uno stile personale, caratterizzato da abiti femminili, tacchi kitten, spille e kitsch. Con le sue scelte stilistiche ha quasi rivoluzionato il concetto di vestire, rifiutando l’idea che determinati abiti debbano essere indossati in contesti considerati ‘di lavoro’ nascondendo in un certo senso la femminilità o riducendo al minimo l’individualità.

    Per molte donne professioniste c’è qualcosa di quasi eccitante e anche un po’ audace nel’idea che lo stile potrebbe essere utile ad esprimere intelligenza e raffinatezza, migliorando effettivamente il loro ruolo. Michelle Obama è l’esempio di questo nuovo atteggiamento. Con il suo tailleur dal tono brillante, gli abiti floreali, i vestiti da sera, suggerisce come uno stile può essere una risorsa, non una responsabilità. La sua influenza è particolarmente forte sulle donne che fanno parte del mondo aziendale. In molti modi quindi lo stile Obama è il risultato naturale di un secolo di lotte sartoriali: oggi le donne facenti parte del settore politico o manageriale si sentono libere di indossare i jeans sul lavoro o di essere un riflesso di una generazione femminile che crede che l’amore per i vestiti non possa mettere in discussione la loro serietà intellettuale. Tutto è iniziato nel 2009, quando Michelle Obama e consorte sono arrivati alla Casa Bianca. Da quel momento la femminilità ha avuto un nuovo punto di vista, interpretata da abiti floreali al posto di tailleur seri e regolari, cardigan al posto di giacche e accessori importanti invece di oro e affini. In breve tempo la first lady ha conquistato tutti con i suoi abiti Alexander McQueen, H&M, Rachel Roy ed altri stilisti importanti, marchi low cost e aziende popolari.