Miu Miu sfilata a/i 2011-12: glamour modesto

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    Se Miuccia Prada parla di glamour modesto c’è da farsi una domanda: che cosa avrà mai voluto dire? Non è semplice ma cercheremo di spiegarvelo. Le sue creazioni sono di ispirazione retrò, si può definire vintage ma guardate bene gli abiti e spogliateli degli accessori, cosa resta? Un semplicissimo capo di abbigliamento, forse un po’ deciso nelle forme delle spalline, ma che altro? Gli abiti dell’alta borghesia femminile, negli anni del boom economico del XX secolo, erano quanto più sobri, ‘modesti’ possibile. Non si sfoggiava la propria ricchezza, l’ostentazione era sinonimo di volgarità. La vera eleganza, il vero glamour era racchiuso nell’essenza della semplicità.

    Potremo definire la sfilata di Miu Miu quanto più sobria e poco sofisticata possibile eppure diremo una stupidaggine. Gli abiti hanno forme ben decise, le spalline sono strutture rigide preformate, sinonimo di forza e fermezza ma le fantasie stampate sono quelle femminili di fiori semplici. I cappotti scelgono il massimo rigore, anche loro hanno le spalline rigide e la doppia abbottonatura crea linee sagomate. Le gonne sono sobrie e strette alle ginocchia, persino i capelli sono acconciati con gusto retrò. Le pelliccia è solamente accennata; si poggia sulle spalle delle giacche in rarissimi casi. Dov’è la svolta?

    L’accostamento con gli accessori! Le borse sono quasi tutte da portare a mano, capienti in pelle, in suede o in morbida pelliccia nera. Spesso si tratta di clutch o di pochette più grandi del solito. Le scarpe risplendono in colori luccicanti aiutandosi con applicazioni di paillettes a volte dorate e altre argentate.

    Il succo della sfilata: no all’ostentazione della ricchezza.

    Ora è chiaro cosa intendeva Miuccia con l’espressione ‘glamour modesto’? Se avete ancora qualche dubbio, sfogliate la nostra fotogallery, tutto sarà più chiaro.