Modelle anoressiche, Londra contro il fotoritocco

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    Modelle anoressiche, Londra contro il fotoritocco

    L’apertura delle sfilate di Milano fa come al solito tornare all’attenzione di tutti il problema dell’eccessiva magrezza delle modelle chiamate a sfilare sulle passerelle mondiali e di cui si parla solo ed esclusivamente in occasione di eventi importanti.

    E se a far discutere è l’esclusione di Elena Mirò dal calendario ufficiale, che secondo qualcuno sarebbe legata proprio al fatto che la maison ha scelto di puntare su donne normali e non anoressiche, da Londra arriva un’iniziativa che fa discutere e allo stesso tempo fa piacere.

    Lynne Featherstone, ministro inglese per le pari opportunità, ha infatti fatto sapere che il Governo vuole battersi contro l’idea di bellezza legata alla magrezza e starebbe per questo pensando all’introduzione un disclaimer sulle foto di pubblicità e riviste che vengono ritoccate per far in modo che le ragazze più giovani si rendano conto che i corpi ritratti sono semplicemente irreali perché ritoccati al computer.

    Nessun obbligo per fotografi, pubblicitari ed editor ma una sorta di appello alla coscienza comune nel rispetto dei più giovani e seguendo l’esempio dell’Australia che ha da poco introdotto un codice al quale le riviste di moda devono attenersi pena l’applicazione del cosiddetto bollino anti-fotoritocco che indica i tarocchi.

    Mentre in concomitanza con le sfilate di Milano è stata lanciata l’iniziativa Food is fashion and health e Marc Jacobs ha deciso di introdurre una linea dedicata alle taglie forti la questione sul tavolo è sempre la stessa: come mai sulle passerelle sfilano sempre modelle anoressiche e le pubblicità propongono sempre e soltanto lo stesso modello di donna filiforme e ossessionata dal peso?