Modelle bambine in scatti sexy: Vogue Francia sotto accusa

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    Carine Roitfeld, la caporedattrice di Vogue Paris, una delle giornaliste di moda più potenti, ha abbandonato da poco la direzione della testata, lasciando il campo libero a Emmanuelle Alt. La new entry prenderà in mano la direzione del mensile dal primo febbraio. Il motivo di questo cambio improvviso? Negli ultimi giorni la notizia è su tutti i maggiori quotidiani d’Europa: l’accusa rivolta alla Roitfeld è di pedofilia. El mundo, quotidiano spagnolo, racconta che tutto è nato da un servizio fotografico pubblicato nel numero di dicembre del mensile francese, Vogue, in cui figurano alcune bambine-modelle di soli sette anni, vestite, truccate e atteggiate a donne adulte e molto sexy.

    La rivista in realtà è andata a ruba e si è esaurita in poche ore, ma subito sono nati i primi dissensi tra editorialisti ed opinionisti. Negli USA sono nate molteplici polemiche, la prima tra tutte: la moda si sta spingendo in una direzione alquanto insana, troppo espliciti i riferimenti alla pedofilia.

    Le tre bambine Thylane, Lea e Prune truccate e pettinate come le modelle adulte indossano abiti, gioielli e scarpe tacco 12 firmati Versace, Yves Saint Laurent, Bulgari, Boucheron, Balmain.

    Il gruppo editoriale Condé Nast che edita la rivista è andata in subbuglio ed è stato proprio il presidente del gruppo Xavier Romatet a rimuovere Carine Roitfeld dall’incarico.

    Tra i colpevoli ci sarebbe inoltre lo stilista Tom Ford, che sarebbe l’autore degli scatti incriminati.

    Ma subito è arrivata la replica di chi si occupa di difendere l’immagine di Ford: l’intento dello stilista era quello di sottolineare quanto la società di oggi imponga degli status symbol totalmente inadeguati. Queste foto annullano completamente l’innocenza e la purezza che dovrebbe appartenere ai nostri bambini (perché di bambini si tratta).

    Forse la moda si sta spingendo in territori che non dovrebbe neppure minimamente esplorare?