Modelle oversize escluse dalle sfilate della Camera della Moda

da , il

    Il marchio Elena Mirò, per taglie oltre la 44, è stato ufficialmente depennato dalle sfilate dalla Camera della Moda di Milano. Evidentemente le donne vere fanno ombra alle modelle grissino e forse oscurano la presenza di molti stilisti. La Camera della Moda di Milano ha escluso il marchio di Elena Mirò dalle sfilate ufficiali: la linea per taglie dalla 44 in su non piace.

    La linea per taglie dalla 44 in su non piace, sembra non rappresenti il prêt-à-porter. Strano, perché soltanto lo scorso anno era stato chiesto proprio a Elena Mirò di aprire la settimana della moda, come messaggio forte che il settore fashion voleva dare al mondo, contro l’anoressia e la magrezza in passerella. Evidentemente qualcosa nel frattempo è cambiato, si vede che le ossa sono tornate a essere trendy, e che le donne vere non devono essere rappresentate, non hanno diritto a comparire, non sono conformi con l’immagine mediatica che si vuole dare del corpo femminile. Una scelta incomprensibile, per diversi motivi: intanto perché sull’anoressia non si scherza, poi perché vedere sfilare in passerella certi corpi che più che sexy sembrano malati è un pessimo messaggio, ma soprattutto per ragioni di mercato. Lo sapevate che 35 donne italiane su 100 vestono una taglia che va oltre la 48? Se la moda e il made in Italy devono fare cassa e aiutare l’economia a risollevarsi, che senso ha escludere un marchio (che fa 938 milioni di euro di fatturato) che si rivolge a una fetta di mercato così ampia e sempre crescente? Elena Mirò sfilerà comunque, certo il suo show non sarà inserito nel calendario ufficiale, e questo è un vero peccato. Certo non è un bellissimo segnale. Negli ultimi anni pareva che il mondo della moda avesse sviluppato una certa attenzione per le donne vere, la loro vita e le loro esigenze.