Pellicce Simonetta Ravizza autunno/inverno 2010-2011

da , il

    A scanso di equivoci lo dichiaro subito: a me le pellicce non piacciono, nè ecologiche nè naturali, e ogni anno mi riprometto di non disquisirne nemmeno salvo poi capitolare immediatamente quando sulle passerelle entrano in scena i nuovi modelli per l’inverno.

    Come ogni anno da tanto tempo a questa parte mi è capitato di vedere le pellicce della collezione autunno/inverno 2010-2011 di Simonetta Ravizza, quelle che sponsorizzava Mike Bongiorno tanto per capirci e come ogni anno la mia bocca ha assunto un’espressione tra il meravigliato e il sorpreso.

    Da un lato infatti colpiscono le linee dei capi con le pellicce si attualizzano diventando giacconi portabilissimi a tutte le ore del giorno e della notte in un perfetto connubio tra praticità e lusso; da un altro lato, però, mi torna continuamente alla testa l’idea che per realizzare questi capi sono stati uccisi degli animali e dunque l’entusiasmo svanisce e la voglia di tirare le orecchie alle donne che amano le pellicce naturali si fa urgente.

    Sicuramente grande merito va conosciuto ai designer che ogni anno sanno reinventare la pelliccia rendendola un capo che continua ad affascinare e a colpire migliaia di donne in tutto il mondo.

    Io non riesco ad essere per nulla contagiata e voi? Acquistereste una pelliccia naturale oppure preferite essere meno fashion ma più attente alla vita di altri esseri animati?