Reggiseni: i modelli più bizzarri al mondo

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    Se pensavate che i reggiseni a cono di Madonna dei primi anni ’90 erano ‘estroversi’, vi sono prototipi che li superano di gran lunga, realizzati da artisti che con il loro ‘tocco’ li hanno resi alquanto bizzarri. Il simbolo della seduzione privato del suo potere, diventa un’opera da ammirare senza forme che lo esaltino

    Nel 2004, la scultrice Laura Ann Jacobs creò una serie di sculture ispirate al mondo della lingerie, tra reggiseni e corsetti. Più di 100 realizzazioni insolite volte ad esaltare la bellezza artificiale, attraverso materiali utilizzati quali porcellane antiche, gioielli vintage, vetro riciclato e temperato per la sicurezza e conchiglie. Il pezzo forte è rappresentato da un reggiseno realizzato interamente con gusci di granchio reale e chele di aragosta. Un altro modello è stato invece prodotto con resina, pelle di serpente e punte delle corna di cervo, raccolte dopo la caduta che avviene naturalmente ogni stagione.

    E poi ci sono corsetti realizzati in vetro e conchiglie che potrebbero anche fare parte di un tipo di lingerie che amava vestire nei primi anni di carriera la signora Ciccone, ma purtroppo i pezzi non sono indossabili, anzi sono capi di abbigliamento che vanno si messi in mostra ma sulle pareti. Sono fatti per essere appesi o per stanziare nelle gallerie d’arte moderna, non per essere analizzati o contestualizzati, anche perché creerebbero degli effetti a dir poco assurdi sotto le scollature. Per sedurre e attirare l’attenzione del vostro uomo rimanete sul ‘tradizionale’, indossando lingerie comoda, sexy ed attraente.

    Le creazioni della Jacobs sono state progettate infatti esclusivamente per fini artistici come anche dichiarato dalla stessa artista che, nonostante tutto, dice di sentirsi ispirata solo dalle forme femminili e di non essere interessata ai ‘sospensori’ maschili. Metafora di una società ossessionata dalla perfezione fisica, gli originali reggiseni si identificano con il pensiero delle donne di liberarsi dalla ‘gabbia’ per essere viste sotto un diverso punto di vista. Una rivisitazione in chiave ironica, surreale o semplice provocazione che rende Laura Ann Jacobs una delle artiste ‘femministe’ più apprezzate.