Shopping mania: quando l’acquisto diventa compulsivo

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    Si sa: lo shopping è la nostra passione e spesso perfino la nostra salvezza. Alla fine di una giornata storta o quando ci sentiamo un po’ giù non c’è niente di meglio che passeggiare per le vetrine e concederci qualche piccolo sfizio: regalarci quel completino intimo che ci valorizza, comprare quelle scarpe con il tacco alto che ci fanno sentire più belle o osare una mini. A volte vestiti, gioielli, creme, scarpe e borse ci tirano più su della cioccolata e hanno il vantaggio di non farci ingrassare!

    Ma quando tutto questo supera il limite della normalità e diventa espressione di un disagio interiore? L’acquisto ingiustificato e sfrenato di cose spesso inutili può essere una vera e propria malattia, che gli esperti definiscono shopping compulsivo. In America sono molte le persone, in gran percentuale donne, che ingannate dalla leggerezza con cui si striscia la carta di credito, sottovalutano gli acquisti fatti e si ritrovano in difficili situazioni economiche. In Italia si parla della shopping mania in questi termini solo da alcuni anni ma anche da noi si sta sviluppando la coscienza su quanto questa malattia sia diffusa e pericolosa. La sindrome da shopping, alimentata da una società improntata al consumismo, nasconde in realtà un forte disagio psicologico e comportamentale Riconoscere di avere questa mania è il primo passo per curarla. Per limitare i propri acquisti è consigliabile lasciare il più possibile a casa la carta di credito, tenere un diario degli acquisti e stilare un bilancio settimanale. Ma la cosa principale da fare è capire cosa ci spinge a comprare di continuo cose materiali, chiedersi quale vuoto cerchiamo di colmare con lo shopping: solo in questo modo si può risolvere il problema all’origine. Se necessario occorre farsi aiutare da uno psicoterapeuta. Intanto per sdrammatizzare godiamoci una scena divertentissima di terapia anti-compulsiva nel film I love shopping: