Storia del bikini: da 65 anni in spiaggia col due pezzi

da , il

    Storia del bikini: da 65 anni in spiaggia col due pezzi

    Il bikini è il costume da bagno più amato dalle donne italiane e del mondo. Oggi il bikini compie 65 anni. Ne ha fatta di strada! Ogni estate ha il suo trend e il bikini si è sempre adeguato alle nuove tendenze. La conoscete la storia del bikini? 65 anni sono tanti: ripercorriamo le tappe del bikini, dalla sua comparsa sulle spiagge ad oggi.

    Storia del bikini: la nascita

    primo Bikini 1946

    Bikini è il nome di un atollo della Micronesia. Nel 1946 in quell’atollo fu sganciata una bomba dagli americani. Poco tempo dopo Louis Réard, un sarto francese, realizzò il primo costume due pezzi e lo chiamò bikini: una bomba femminile sganciata sulla moda purista del dopoguerra. Il bikini esponeva quindi la donna coprendo quel poco che bastasse per non presentarla totalmente nuda, proprio per questo Louis Réard non trovò nemmeno una modella che volle indossarlo. Alla fine dovette scegliere una spogliarellista del Casinò di Paris: Micheline Bernardini.

    In realtà anche prima del 1946 le donne indossavano il due pezzi. La differenza con quello che noi oggi chiamiamo bikini sta nei centimetri di stoffa che oggi lasciano scoperto l’ombelico mentre un tempo questo era totalmente coperto. Il primo costume due pezzi comparso negli anni Venti e Trenta era formato da un pantaloncino molto alto e molto coprente e da un reggiseno realizzato con pezzi di stoffa annodati.

    Bikini anni 50

    Bikini anni 50 Brigitte Bardot Lucia Bosé

    Povero bikini ritenuto scandaloso in quegli anni! In Italia, negli anni 50, i poliziotti controllavano sulle spiagge eventuali scandali e multavano le donne che mostravano troppi centimetri di pelle scoperta. Furono le grandi dive come Brigitte Bardot nel film ‘E Dio creò la donna’ e la principessa Margaret a sdoganarlo. Verso la fine degli anni 50 il bikini, ancora molto casto e coprente, era indossato soprattutto dalla maggiorate ed era diventato il simbolo della trasgressione.

    Bikini anni 60

    Bikini anni 60

    Solo negli anni 60 il bikini fu accettato sulle spiagge. Le donne possono indossarlo liberamente e anche gli stilisti non hanno più paura di osare. La parte superiore del bikini diventa sempre più tonda e sarà chiamata Saint Tropez. Il semplice due pezzi si arricchisce di fantasie, frange, ricami e volants. E pian piano le dimensioni cominciano a ridursi…

    Inoltre nel 1964 fu introdotto il monokini, un costume che era costituito da una parte inferiore simile a uno slip al quale erano agganciate due bretelline. Il seno era libero e al vento. Ma le donne in Europa che osavano mostrare il seno in spiaggia, molto più semplicemente, toglievano il pezzo superiore. Ed ecco come nacque il topless (trad. senza il top).

    Bikini anni 70

    bikini anni 70 tanga

    Fa la sua comparsa sulla spiaggia di Ipanema il tanga che ora ha 30 anni. Le dimensioni continuano a ridursi grazie soprattutto alla scoperta del lycra che permetteva di creare costumi sempre più piccoli. Abbronzarsi ed essere sexy in spiaggia inizia a diventare fondamentale. In più Elio Fiorucci lanciò in questi anni il bikini di carta che pare lasciasse passare i raggi del sole.

    Le donne esibiscono il corpo senza più troppi problemi e si sentono libere finalmente da secoli di limitazioni assurde. I bikini presentano molti lacci e gli slip erano muniti di cintura.

    Bikini anni 80

    Bikini anni 80 tribali scamosciati

    Il tanga non basta più! Sempre meno stoffa occorre per realizzare il bikini. In questo periodo impazza la moda per i bikini in pelle e per i modelli tribali. Le frange sono l’applicazione must dei bikini del secolo. Si tentava di imitare la moda primitiva delle donne delle caverne.

    Verso la fine degli anni 80 la passione per il body building è all’apice tanto che anche i costumi sono realizzati seguendo la moda delle palestre.

    Bikini anni 90

    Bikini anni 90 Pamela Anderson

    Il bikini non è più solo. Al suo fianco compaiono tutta una serie di accessori moda per l’estate come il pareo, i sacchetti colorati per il mare, le borse di paglia per la spiaggia, le ciabattine e i maxi cappelli. Il triangolo è il must per la parte superiore mentre per la parte inferiore il tanga indossato alto sui fianchi assume un ruolo primario.

    In realtà il decennio degli anni 90 non porta nessuna sostanziale differenza anzi, si è talmente sperimentato nei decenni precedenti che le donne di tanto in tanto sfoggiano anche dei bellissimi costumi interi.

    Bikini moderni

    Bikini 2011

    Le donne di oggi non possono rinunciare al bikini. Non suscita più alcun imbarazzo indossare un bikini, nemmeno se questo è ridottissimo. In spiaggia le donne indossano slip, perizoma, il costume brasiliana, culotte mentre per la parte superiore preferiscono sempre il triangolo piccolissimo e, proprio negli ultimi due o tre anni è di tendenza anche la fascia.

    La formula dell’evoluzione del bikini è semplice e ne riassume l’evoluzione: less is more.