Alcol e giovani: aumento dei consumatori tra i 14 e i 17 anni

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    Alcol e giovani: aumento dei consumatori tra i 14 e i 17 anni

    E’ stata pubblicata dal Ministero della Salute la relazione annuale sul consumo di alcol nel nostro paese. I dati non sono del tutto negativi, l’unico aspetto che preoccupa il Ministro Balduzzi è l’aumento del consumo di alcol da parte dei giovani italiani. Nella fascia di età che comprende i ragazzi tra i 14 e i 17 anni si è registrato un aumento di due punti negli ultimi 10 anni.

    I dati riguardano gli ultimi 10 anni, e quello che emerge di preoccupante è l’aumento dei consumatori di alcol fuori pasto: dal 33,7 % al 41,9% i consumatori tra i 18 e 24 anni; dal 14,5 al 16,9 quelli tra 14 e 17 anni. Ma l’aumento più significativo riguarda le ragazze tra i 14 e i 17 anni, la quota delle consumatrici fuori pasto infatti raddoppia negli ultimi 15 anni, passando dal 6 % del 1995 al 14,6% del 2010.

    In occasione della relazione è intervenuto il Ministro Balduzzi affermando che ‘le politiche di contrasto nazionali e regionali stanno ottenendo qualche riscontro: è necessario continuare a consolidare i dati positivi e contenere i problemi più rilevanti, rafforzando in particolare gli interventi di prevenzione e un attento monitoraggio che guidi verso l’adozione delle politiche più adeguate‘.

    Visto il forte aumento di giovani consumatori di alcol il Ministro ha anche aggiunto: ‘Dobbiamo aiutare i giovani a fronteggiare le pressioni sociali al bere in contesti significativi come la scuola, i luoghi del divertimento, della socializzazione e dello sport, e realizzare interventi di intercettazione precoce del consumo giovanile a rischio, accompagnandoli con appropriati interventi di sostegno e motivazione al cambiamento, secondo la strategia già sperimentata a livello internazionale ed europeo e sarà recepita nel nuovo Piano Sanitario Nazionale’.

    Fortunatamente il dato positivo che emerge dalla relazione è che la mortalità correlata all’uso di alcol diminuisce del 12% tra il 2007 e il 2008.

    Prevenire è dunque la parola d’ordine lanciata dal ministero per fronteggiare la problematica, speriamo quindi che venga messo in pratica un piano di prevenzione efficace.