Alimentazione corretta: perché è importante ridurre il consumo di sale

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    Alimentazione corretta: perché è importante ridurre il consumo di sale

    Il sale è una delle sostanze più usate in assoluto perché senza di essa, come siamo abituati, le pietanze non avrebbero alcun sapore. Purtroppo però, il piacere di mangiare dei cibi più gustosi si paga con un pesante dazio: la salute. Una alimentazione corretta, infatti, dovrebbe prevedere un basso contenuto di sodio e di sale in tutto ciò che mangiamo al fine di evitare l’insorgere di patologie che con il passare del tempo possono trasformarsi in gravi malattie. Se la causa di morte più diffusa nel mondo occidentale è rappresentata da malattie cardiovascolari, il sale è uno di quei fattori che contribuiscono a scaturirle.

    I rischi principali connessi al consumo di sale si possono riassumere in un aumento della pressione del sangue e dell’insorgere di malattie cardiovascolari. Addirittura ci sono degli esperti, negli Stati Uniti, che ritengono che il sale sia il responsabile dell’insorgere dei calcoli renali, soprattutto nei bambini.

    Gli studi di settore che vengono fatti relativamente alle grandi catene di ristoranti, portano costantemente alla luce un fatto piuttosto allarmante, nonostante non sia una sorpresa: circa l’85% dei pasti consumati in questi locali contengono una quantità di sodio molto più alta rispetto al fabbisogno giornaliero. C’è anche di peggio: di questi pasti, circa la metà contiene una quantità di sodio pari al fabbisogno di due giorni (la maggior parte del sodio proviene da cibi conservati, che poi sono il 99% di quelli consumati fuori da casa).

    Quindi, se calcoliamo che il consumo consigliato di sale in una giornata e con quale ha circa un cucchiaino da tè, è facile capire come alcuni tipi di pietanze siano estremamente nocive.