Alimenti poveri di potassio per una dieta ipopotassica

Alimenti poveri di potassio per una dieta ipopotassica
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    Alimenti poveri di potassio per una dieta ipopotassica

    Gli alimenti poveri di potassio vengono raccomandati quando una persona soffre di problemi renali cronici. La dieta ipopotassica diventa quindi un modo per evitare che, causa malfunzionamento dei reni, il potassio si accumuli nel sangue causando dei problemi più o meno seri. Di solito il potassio è consigliato nelle diete, perché questo minerale svolge l’importante funzione di regolare la pressione sanguigna, di assicurare il corretto funzionamento muscolare e la sintesi delle proteine, di controllare le trasmissioni nervose e di mantenere l’equilibrio idrico (insieme al sodio). Una sua abbondanza nel sangue (iperkaliemia) o una sua deficienza (ipokaliemia) può provocare problemi ai muscoli e ai nervi.

    A chi soffre di insufficienza renale viene spesso segnalato un tipo di dieta basato su alimenti poveri di potassio, così da limitarne l’assunzione da parte dell’organismo.

    In caso di problemi seri, si raccomanda di non consumare più di 4.700 mg di potassio al giorno, visto che la sua presenza massima giornaliera del corpo dovrebbe essere compresa tra 1.500 e 2.700 mg.

    Vediamo ora quali sono gli alimenti poveri di potassio e quelli invece che ne contengono qualità elevate.

    Questa guida è solo generica e non mirata, a titolo informativo, quindi non va presa come ricetta medica, per la quale bisogna interpellare uno specialista.

    Alimenti poveri di potassio
    Gli alimenti che contengono meno potassio, e possono quindi essere consumati senza problemi, benché sempre moderatamente, sono i seguenti: Acqua, fruttosio, olio di semi, olio di palma, lardo, olio di mandorle, olio d’oliva, burro senza sale, amido di mais riso, formaggio di capra.

    Questi sono solo alcuni, per vedere la lista completa, fate riferimento a questo link.
    Anche lo zucchero, molti alcolici come il gin, l’acquavite e la birra, e le bevande gassate sono alimenti poveri di potassio, ma è meglio limitarne drasticamente il consumo per evitare l’insorgenza di altri problemi.

    Per quanto riguarda le verdure, è possibile diminuire il loro contenuto di potassio immergendole, crude (meglio se già sminuzzate) o congelate in acqua (dieci parti fredde ed una a temperatura ambiente) per circa due ore prima del loro consumo.
    Se si cuociono allora bollire in abbondante acqua, che va cambiata a metà cottura.

    Alimenti ricchi di sodio
    Gli alimenti sconsigliati, o vietati, per chi sta svolgendo una dieta ipotassica, sono:
    la frutta secca, quindi uvetta, noci, arachidi, mandorle e prugne secche
    frutta fresca, soprattutto le albicocche, dolci con frutta e succhi di frutta
    legumi, cioè ceci, piselli, fagioli, lenticchie e fave
    funghi
    spinaci
    pane integrale e crusca
    cioccolata

    A parte anguria, melone e albicocche, kiwi e arance, che andrebbero evitati, il resto della frutta può essere consumato in quantità dimezzate per pasto.

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