Allergie alimentari: donne e bambini tra i più colpiti in Europa

da , il

    Allergie alimentari: donne e bambini tra i più colpiti in Europa

    Le allergie alimentari colpiscono sempre più donne e bambini. In netto aumento in tutta Europa, con dati che si sono raddoppiati nel giro di pochi anni, le allergie alimentari interessano una popolazione di circa 17 milioni di individui: a soffrirne di più sarebbero però donne e bambini. Le reazioni allergiche, innescate anche da cambiamenti ambientali e nutrizionali, interesserebbero non solo i classici cibi come latte, uova, frutta con guscio ma anche cibi non sospetti, come frutta e verdura fresca.

    Allergie alimentari in aumento in tutta Europa: a lanciare l’allarme il Food Allergy and Anaphylaxis Meeting dell’European Academy of Allergy and Clinical Immunology, in corso a Venezia in questi giorni. Sarebbero sempre più le donne ad essere colpite insieme ad un esercito di 3 milioni di soggetti con meno di 25 anni di età. Un dato preoccupante che si duplica nel giro di pochi anni e che è in stretta relazione con profondi cambiamenti: climatici, alimentari e di stili di vita sbagliati e sempre più stressanti che alterano il funzionamento del sistema immunitario.

    Secondo gli esperti ci sarebbe alla base di tale diffusione anche la mancanza di esposizione, specialmente dei più piccoli, a particolari fattori batterici: da questo deriverebbe l’impossibilità da perte del nostro sistema immunitario di riconoscere che cosa è innocuo e cosa non lo è, scatenando una risposta allergica anche nei confronti di proteine presenti nei cibi e generalmente tollerate dal nostro organismo.

    In Europa a soffrire di allergie alimentari sono sempre più donne, con una percentuale altissima del 60%. Le più diffuse restano le allergie al latte, uova, frutta fresca e verdura, frutta con guscio, soprattutto noci, nocciole e arachidi.

    La dottoressa Muraro, presidente del congresso e responsabile del Centro dedicato allo Studio e alla Cura delle Allergie e delle Intolleranze Alimentari di Padova, avverte sull’importanza dell’informazione e la consapevolezza – Ancora troppe persone banalizzano il problema, ignorando come le allergie siano potenziali portatrici di reazioni gravi. La conoscenza è invece un’arma importantissima: sforzi maggiori devono essere dedicati all’identificazione dei bambini a rischio allergie attraverso una diagnosi appropriata, con prove allergologiche cutanee e sul sangue.