Anoressia: in Usa il reality delle modelle premia la malattia

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    Anoressia: in Usa il reality delle modelle premia la malattia

    L’anoressia è stata pubblicamente premiata ancora una volta e le polemiche intorno al reality americano delle modelle non sono valse a nulla. La vincitrice di America’s Next Top Model è stata Ann Ward, una 19enne che pesa 45 chili ed è alta quasi un metro e novanta. Lo show televisivo, in cui il gruppo di concorrenti ha posato per importanti fotografi di moda e sfilato sulle passerelle, è stato fin dall’inizio avvolto nella polemica. Ann Ward è una giovane donna già conosciuta nell’ambiente della moda e della pubblicità e la sua magrezza non è mai passata inosservata, come del resto i suoi problemi di anoressia. Lo show gli ha dato visibilità e soprattutto le ha fatto firmare un contratto milionario con Vogue.

    La salute delle donne è ancora al soldo dell’immagine. E se da un lato le testimonianze delle sopravvissute puntano il dito contro le contraddizioni della nostra società, la cultura pro anoressia dilaga non solo sugli schermi televisivi ma dappertutto. Già nel momento dei provini della modella scheletrica, si erano alzate grida di istigazione all’anoressia. Chi combatte contro la malattia e alcune associazioni dei genitori avevano detto che la presenza di Ann Ward al format televisivo sarebbe stata altamente diseducativa.

    Neppure le polemiche del pubblico hanno modificato l’esito di America’s Next Top Model: numerosi telespettatori hanno criticato duramente il trailer del programma, sospeso subito dopo, e alcune imperdonabili gaffe della diretta. Un giudice, stringendo la vita della giovanissima modella, aveva esclamato ‘Hai il girovita più piccolo del mondo’ come se questo fosse un complimento! Tutto ciò non è servito, però, a granché: il premio e il contratto con Vogue ne sono la prova.