Antibiotici, regole per usarli con cautela

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    Antibiotici, regole per usarli con cautela

    L’uso degli antibiotici nel nostro paese è sempre più sconsiderato. Questo è quanto emerge da studi recenti condotti in materia. Le conseguenze possono essere molto serie; se le nostre abitudini nell’assunzione di questi farmaci non dovessero cambiare è molto probabile che si sviluppi una antibioticoresistenza. In questa ipotesi, in futuro, potrebbe diventare impossibile anche curare una semplice infezione alle dita, come il giradito. Come fare allora ad assumere questi farmaci con cautela? Quando farlo e quando invece sono sconsigliati? A tal proposito, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per un uso responsabile degli antibiotici, l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), insieme all’Istituto superiore di sanita’ e con il contributo del ministero della Salute, ha realizzato una piccola guida con consigli e indicazioni utili.

    Prima regola, per un uso responsabile di questi farmaci, e’ quella di non assumerli automaticamente in caso di influenza o raffreddore. La seconda regola è di prenderli solo dietro prescrizione medica. Non e’ facile infatti distinguere tra infezione virale e batterica e solo il medico secondo la sua esperienza ed i sintomi rilevati può farlo. Particolari accortezze devono aversi anche e soprattutto nel caso delle donne incinte e dei bambini di età inferiore ai due anni.

    Terza regola e’ quella di seguire scrupolosamente i tempi e i modi di assunzione degli antibiotici così come indicati dal medico, senza fare di testa propria. Strettamente connessi altri due principi, e cioè, mai interrompere un trattamento di propria iniziativa oppure cambiare il tipo di antibiotico. Attraverso questi semplici accorgimenti si può evitare che molti microrganismi diventino resistenti alle cure antibiotiche come di fatto sta già avvenendo in tutta Europa.