Artrite reumatoide: ecografia 3D per una diagnosi migliore

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    Artrite reumatoide: ecografia 3D per una diagnosi migliore

    Novità sull’artrite reumatoide arriva l’ecografia 3D per una diagnosi migliore ed efficace. L’ultrasonografia 3D potrebbe essere la chiave per contrastare questa terribile malattia con una possibilità di precisione maggiore nello scoprire l’erosione ossea anche ad uno stadio molto precoce della malattia. In pratica questo nuovo mezzo rivoluzionerebbe la classica metodologia nella diagnosi dei problemi reumatici.

    Il professor Giovanni Minisola, Presidente della Società Italiana di Reumatologia spiega:’ I recenti sviluppi nel campo dell’ecografia tridimensionale e i risultati ottenuti in altri settori della medicina, come ad esempio quello ostetrico-ginecologico o nefrologico, sono tali da spingerci a ipotizzare un suo utilizzo sempre più ampio in reumatologia per aggiungere, attraverso lo studio volumetrico dei tessuti, elementi di valore pratico rispetto all’ecografia convenzionale. Inoltre, rispetto alla TAC, considerata una metodica di riferimento per l’individuazione delle erosioni ossee nell’artrite reumatoide iniziale, l’ecografia 3D presenta i vantaggi tipici dell’ecografia, vale a dire costi contenuti, rapidità di esecuzione e ripetibilità sullo stesso paziente, in assenza di esposizione a radiazioni’.

    L’argomento sarebbe stato oggetto di discussione all’ultimo Congresso Nazionale della Società Italiana di Reumatologia che si è svolto a Rimini dal 23 al 26 novembre scorso in cui si sarebbero messi a confronto i vari professionisti del campo coinvolti per discutere e riflettere sulle cure, la prevenzione e le novità in tema di artrite. La nuova tecnologia permette di dare, oltre che una diagnosi precoce, utile per una cura e terapia più efficace anche di prevedere in anticipo sul tempo eventuali ricadute nella patologia.

    Foto di julianrod