Attenzione alle spezie se assumete molti farmaci!

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    Attenzione alle spezie se assumete molti farmaci!

    Se amate la buona cucina e vi piace passare qualche ora a preparare gustosi pranzetti, di certo conoscete bene tutte le varietà di spezie che la nostra tradizione (e non solo nostra) mette a disposizione. Usate per insaporire e profumare le varie pietanze, riducendo anche il sale e i condimenti, c’è però da sapere che le spezie possono influire sul metabolismo di numerosi farmaci, soprattutto se assunte in grosse quantità. Anzi, nella medicina orientale questa loro caratteristica è sfruttata benissimo, tanto da essere usate proprio in campo terapeutico.

    Già! Basti pensare che alcune proteggono dalle infezioni, tengono lontani i batteri o regolano il colesterolo. Inoltre, un recente studio giapponese, condotto dal gruppo di Yuka Kimura, ha analizzato l’azione delle spezie sul sistema dei citocromi, ovvero quelle particolari strutture cellulari deputate al metabolismo dei farmaci.

    Ebbene, è risultato che cannella, pepe bianco e nero, zenzero e noce moscata inibiscono l’attività di questo sistema, il che significa che i medicinali rimangano attivi per un periodo di tempo più lungo. Ciò, chiaramente, non significa che si tratta di una cosa negativa, ma è da sapere, perché in tal caso va modulata la dose del farmaco stesso.

    In presenza di alte dosi, però, tutto ciò può anche diventare dannoso. Un esempio per tutti può essere lo zenzero che, associato agli antinfiammatori, può comportare un aumento della loro gastrolesività oppure l’aglio che invece può ridurre l’ efficacia degli antivirali.