Barbabietola: le proprietà nutritive, curative e le controindicazioni

Barbabietola: le proprietà nutritive, curative e le controindicazioni
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    Barbabietola: le proprietà nutritive, curative e le controindicazioni

    Conoscete la barbabietola e le sue proprietà nutritive, curative e le controindicazioni? Nella maggior parte dei casi la risposta è no, perché la barbabietola è poco conosciuta e utilizzata in Italia. Per prima cosa è importante sapere che si tratta di un tubero e che esistono diversi tipi di barbabietola, ma quella utilizzata per l’alimentazione umana è la barbabietola rossa, di cui si utilizzano foglie e radici. Veniva consumata già ai tempi dell’antica Grecia, sia per le sue proprietà nutritive che curative. Grazie al suo colore intenso (rosso-violaceo) viene, oggi, inoltre impiegata anche come colorante naturale per cosmetici e tessuti o in campo alimentare.

    La barbabietola rossa è ricca di sali minerali come sodio, calcio, fosforo, potassio, ferro e magnesio e di vitamine A (nelle foglie), B e C (nel tubero). La barbabietola ha inoltre, un potere antiossidante, grazie ai flavonoidi. Contiene inoltre acido folico, soprattutto se viene consumata a crudo. La barbabietola contiene anche fibre e, grazie alle vitamine del gruppo B, è in grado di rafforzare il sistema immunitario e digestivo di chi la consuma. Si tratta di un alimento con poche calorie (43 calorie per 100 grammi), per cui è indicato anche in caso di diete dimagranti.

    La barbabietola è consigliata in caso di anemia ed è un utilissimo integratore di sali minerali. Secondo alcuni studi sarebbe anche molto utile nella prevenzione del cancro e delle malattie al fegato; ed è capace, inoltre, di migliorare la circolazione, grazie alle sue vitamine.

    Impossibile non ricordare che la barbabietola rossa contiene, anche, molta acqua, per cui è l’alleato perfetto per combattere la ritenzione idrica. Anche in caso di ipertensione la barbabietola può essere un toccasana, poiché aiuta ad abbassare la pressione. E’ molto utile, inoltre, per rafforzare il sistema cardiovascolare e stimola la produzione di succhi gastrici, dunque aiuta a migliorare la digestione.

    Può essere mangiata cruda, soprattutto nelle insalate, ma anche cotta: bollita, stufata o al forno con aggiunta di olio e limone o all’interno di ricette particolari come quella del risotto alla barbabietola o le chips di barbabietola, diventate cool negli aperitivi degli ultimi anni. Nel nord Europa viene spesso utilizzata per la preparazione di zuppe e minestre. Inoltre dalla barbabietola rossa si estrae anche il succo, che risulta avere proprietà diuretiche e capacità di prevenire il cancro. Ottima idea nel consumare la barbabietola è quella di aggiungere sempre un po’ di limone, che aiuta ad assorbire il ferro.

    E’ sconsigliato il consumo della barbabietola rossa, invece, a chi ha problemi di gastrite e ai diabetici, a causa degli zuccheri contenuti, soprattutto quando viene cotta.

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