Batterio killer: come proteggersi dal contagio

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    Batterio killer: come proteggersi dal contagio

    I casi relativi al batterio killer sono aumentati e quindi può essere utile considerare i mezzi di prevenzione per proteggersi dal batterio e il conseguente contagio. Ovviamente, è sempre bene evitare gli allarmismi, anche perché tutte le autorità competenti stanno adottando gli accorgimenti necessari affinché si scongiurino episodi simili in Italia. Inoltre, nessun caso è stato registrato nel nostro Paese fino a questo momento. Gli esperti, comunque, hanno consigliato alcune regole di prevenzione per proteggersi dal batterio killer in Europa. L’obbiettivo della prevenzione è difendersi dall’Escherichia coli che potrebbe essere trasportata proprio tramite i cetrioli contaminati.

    Infatti, l’Escherichia coli, si trasmette generalmente proprio attraverso cibo ed acqua contaminati. Nel caso dei vegetali (come il cetriolo killer) la contaminazione avviene tramite l’acqua utilizzata per irrigare i campi e le colture. Altra fonte principale di contagio è costituita dai bovini, che possono trasmettere il batterio al latte o alla carne o mediante le feci, infettando anche i prati. Per questi motivi è sconsigliato consumare il latte senza che sia prima sottoposto a tutte le pratiche adatte a eliminare i batteri, che comunemente vengono effettuate prima che il latte venga commercializzato e arrivi sulle nostre tavole. Per proteggersi dal contagio e dal cetriolo killer in Europa è fondamentale prima di tutto l’igiene alimentare.

    Occorre quindi evitare di consumare carne non cotta sufficientemente o latte ‘alla spina’ (non pastorizzato). Queste regole di prevenzione contro il batterio killer valgono soprattutto per bambini ed anziani che hanno un sistema immunitario più debole. Per combattere il cetriolo killer è opportuno lavare spesso le mani e benissimo la frutta e la verdura. Nella scelta dei vegetali, poi, andrebbero preferiti quelli italiani e non di importazione. I sintomi più visibili dell’infezione da Escherichia coli, invece, sono costituiti da diarrea, anche con tracce di sangue e da dolori addominali.