Batterio killer: la colpa ai germogli dei fagioli

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    Batterio killer: la colpa ai germogli dei fagioli

    Dopo i vari test e analisi le autorità tedesche pare che siano arrivate forse alla soluzione dell’enigma Escherichia Coli e dell’epidemia che sta spaventando l’Europa e causando grossi problemi di salute a migliaia di persone. L’ultima sul batterio killer dice che si sia diffuso attraverso i germogli dei fagioli che normalmente vengono inseriti nelle insalate miste pronte. Quindi la colpa per ora va ai germogli di fagiolo dopo quelli di soia incriminati inizialmente e la cetriolo fobia.

    Oramai le vittime del batterio killer sono salite di numero: a quota 33 i casi più gravi che hanno causato la morte e migliaia sono le persone contagiate. Le autorità sanitarie tedesche invitano comunque ancora alla cautela specialmente con pomodori, germogli vari, lattuga e cetrioli, inoltre alcuni ricercatori non sono del tutto convinti che i germogli di soia non c’entrino. In ogni caso per difendersi dal temuto Escherichia Coli e starne lontano, è utile la prevenzione, lavando bene la frutta e la verdura e consumando la carne ben cotta. Conoscere i sintomi dell’Escherichia Coli e fare una prevenzione corretta si rivela sempre l’arma migliore per evitare il contagio.

    Ora non ci resta che attendere di conoscere i risultati definitivi dei test, sperando di non dover sentire ritrattare un’altra volta, con il risultato di aumentare il panico già diffuso e di vedere un calo ulteriore nelle vendite di frutta e ortaggi che già con il primo giro di allarme aveva causato ingenti perdite ai produttori che hanno subito un drastico crollo di mercato, tanto che la Commissione europea stanzierà dei fondi per ovviare al problema, aiutando le aziende agricole in difficoltà.