Calcoli renali: cause e cura per eliminarli

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    Calcoli renali: cause e cura per eliminarli

    I calcoli renali sono un disturbo molto frequente. Può essere utile quindi capire quali sono le cause e la cura per i calcoli renali. Avere dei calcoli renali non è un gravissimo rischio per la salute, anche se tutti conoscono i dolori legati alle coliche. In ogni caso, il problema non va comunque sottovalutato e si dovrebbe sempre cercare di risolverlo. Per quanto riguarda le cause dei calcoli renali, le spiega bene il professor Loris Borghi, professore ordinario di medicina interna all’Università di Parma: ‘Di norma nell’urina ci sono alcune sostanze, dette litogene (calcio, ossalato, acido urico, fosforo e cistina), che sono poco solubili e che, quando la loro concentrazione supera un certo livello, precipitano sotto forma di cristalli, che poi si aggregano a formare calcoli più o meno grandi.

    La formazione di questi cristalli è contrastata da altre sostanze, antilitogene, presenti nelle urine (citrato, potassio, magnesio). Il corretto equilibrio tra inibitori e promotori impedisce la formazione dei calcoli. Può però capitare, soprattutto in presenza di fattori predisponenti, che si crei uno squilibrio tra queste sostanze con conseguente aumento delle possibilità che si formino calcoli. Questi possono avere composizione diversa: i più comuni sono quelli di ossalato di calcio seguiti da quelli di acido urico, fosfato di calcio e poi da quelli di altro tipo’. In caso di calcoli renali è probabile che si manifestino le coliche. Riconoscerle è particolarmente semplice. In questi casi, infatti, si avverte un dolore molto forte nella parte posteriore dell’addome a livello dei reni. Per diagnosticare i calcoli renali, invece, generalmente si esegue un’ecografia renale.

    Per quanto riguarda la cura dei calcoli renali, quelli al di sotto degli 8 mm, vengono in genere espulsi da soli o con l’aiuto di una terapia farmacologica. Tuttavia, se all’esito della terapia l’ecografia conferma che il calcolo non è stato espulso o nel caso di calcoli più grandi si può intervenire con tecniche diverse: litotrissia extracorporea, l’ureteroscopia e le procedure per cutanee, a seconda dei casi.