Cancro ai polmoni: le unghie dei piedi spia della malattia

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    Cancro ai polmoni: le unghie dei piedi spia della malattia

    Il cancro ai polmoni potrebbe essere intercettato osservando le unghie dei piedi, in particolare quella dell’alluce. E’ questa l’inaspettata notizia che diffondono i ricercatori dell’Università di San Diego e pubblicata sull’autorevole American Journal of Epidemiology. La malattia avrebbe nelle unghie una spia che anticiperebbe con una buona percentuale di sicurezza il rischio reale di ammalarsi. L’osservazione della salute delle unghie ha un’origine antica, da sempre sono state considerate lo specchio di malattie, anche in caso di cancro ai polmoni sembrano parlare chiaro: basta solo osservarle.

    Il cancro ai polmoni potrebbe essere individuato osservando le unghie dei piedi. Dai sistemi più sofisticati e all’avanguardia come il test del sangue che anticiperebbe di due anni il tumore ai polmoni, all’antica osservazione: la scienza fa un passo indietro, si avvale di tecniche naturali, ma è sicura dei risultati quando riporta i dati di una recentissima ricerca volta alla diagnosi precoce di una grave e devastante malattia come il cancro ai polmoni. Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università di San Diego ha interessato un campione di 800 pazienti ammalati di cancro.

    La ricerca prevedeva l’osservazione delle unghie dei piedi, in particolare quella degli alluci capaci, rispetto alle altre, di conservare in memoria gli accumuli di nicotina. Ancora una volta il killer da tenere alla larga è il fumo di sigaretta, non solo quello dei fumatori incalliti, anche quello dannosissimo cosiddetto passivo che si accumula nelle unghie e permette di diagnosticare con estrema sicurezza la malattia.

    Secondo i dati riportati sull’American Journal of Epidemiology agli alti livelli di nicotina prelevati nelle estremità delle unghie corrisponde a una probabilità 3,5 volte maggiore di ammalarsi. Un’indicazione utilissima che non riguarda solo il rischio che corrono i fumatori, ma anche chi, tra i non fumatori, è più esposto alla malattia.