Carbone vegetale: uso e controindicazioni

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    Carbone vegetale: uso e controindicazioni

    Qual è l’uso del carbone vegetale e quali sono le possibili controindicazioni? Il carbone vegetale è un integratore che viene utilizzato per lo più per risolvere piccoli problemi digestivi, come aerofagia e meteorismo. Ma, quando è controindicato e quali sono i possibili effetti collaterali? Si può usare in gravidanza?

    Uso e proprietà

    Il carbone vegetale è un prodotto ricavato da alberi come la betulla o il salice, il cui legno viene sottoposto ad un processo particolare definito “pirolisi”, grazie al quale le fibre del legno diventano porose e acquistano una capacità “assorbente”. Grazie a queste sue proprietà, il carbone vegetale, una volta ingerito, riesce a “catturare” le bolle d’aria e i gas presenti nell’intestino. Questo rimedio naturale, quindi, si può utilizzare quando si avverte la sensazione di avere la pancia gonfia (soprattutto dopo i pasti), quando si produce una quantità eccessiva di gas intestinali (meteorismo) e quando la digestione risulta lenta e difficile. Questi sintomi, se sono sporadici, sono del tutto fisiologici e possono essere dovuti alla cattiva abitudine di mangiare in fretta e masticare poco e male. In alcuni casi, però, queste manifestazioni possono dipendere anche da disturbi particolari (come la sindrome del colon irritabile o la colite nervosa) o essere conseguenza di essi (ad esempio nel caso del reflusso gastroesofageo che determina anche acidità di stomaco). Infine, il carbone vegetale può essere utile in caso di diarrea e stitichezza, ma anche per risolvere le intossicazioni da farmaci e droghe. Per quanto riguarda la posologia, invece, lo si può assumere in forma di compresse (non più di 5-6 al giorno per gli adulti).

    Controindicazioni ed effetti collaterali

    Anzitutto, si consiglia di evitare di assumere il carbone vegetale durante le cure antibiotiche e, comunque, di far trascorrere almeno 3 o 4 ore tra l’assunzione del carbone e quella di qualsiasi farmaco (compresa la pillola anticoncezionale) perché ne può diminuire l’efficacia. Di contro, non vi sono particolari controindicazioni nell’assunzione di questa sostanza, perché del tutto naturale e ben tollerata dall’organismo. Se ne sconsiglia l’assunzione solo a chi soffre di particolari patologie che comportano un’occlusione dei processi digestivi (come l’appendicite). Infine, in via precauzionale, meglio evitare la somministrazione del carbone vegetale in gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni di età. Se avete dei dubbi e per meglio diagnosticare qualche possibile patologia, chiedete al vostro medico.