Cefalea: cure diverse per tipologie diverse

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    Cefalea: cure diverse per tipologie diverse

    In Italia circa sette milioni di persone soffrono di mal di testa in maniera abituale, soprattutto donne. Si tratta di un disturbo spesse volte invalidante a causa dell’intensità che impedisce di svolgere anche le operazioni più semplici e quotidiane. Per tale motivo spesso si ricorre all’uso di farmaci (o anche all’abuso), finendo per diventare quasi dipendenti dai più svariati antidolorifici esistenti sul mercato. Esistono diversi tipi di cefalea, ognuna trattabile con cure differenti, da conoscere bene per agire in maniera selettiva ed efficace per risolvere questo terribile fastidio.

    Secondo gli esperti esistono almeno 150 tipi diversi di mal di testa, suddivisibili in 12 diverse categorie, di cui tre sono le più frequenti. Per tale motivo, il primo passo da fare per affrontare il problema è cercare di capire a quale di queste categorie è ascrivibile il nostro problema, per inquadrarlo nella maniera migliore possibile.

    Una delle più diffuse è la cefalea a grappolo, quella che interessa con un intenso e duraturo dolore (fino anche a 3 ore) l’occhio, lo zigomo e la tempia. In questo caso è il sesso maschile ad essere prevalentemente interessato.

    Il secondo tipo di mal di testa è la cefalea tensiva che interessa tutta la fronte o la testa dando un senso di oppressione. Ha intensità e durata variabile fino anche ad una settimana e probabilmente è dovuta ad un’eccessiva contrazione dei muscoli coinvolti nel processo di masticazione.

    Esiste poi la forma più frequente, tipicamente femminile soprattutto in gravidanza, l’emicrania, col suo tipico interessamento monolaterale della testa. Dovuta probabilmente ad un’improvvisa dilatazione dei vasi sanguigni del capo, si caratterizza con un dolore variabile e pulsante, spesso associato a nausea e vomito. Tipica è anche l’intolleranza alle luci ed ai rumori che tendono ad aggravare la sintomatologia.