Celocentesi: la talassemia fa meno paura

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    Celocentesi: la talassemia fa meno paura

    Tutte le coppie a rischio di avere un bambino affetto da talassemia potranno stare più tranquilli grazie alla nuova tecnica di diagnosi prenatale: la celocentesi, che consente di sapere lo stato di salute del feto già dal secondo mese di gravidanza. Questa nuova tecnica è stata messa a punto a Palermo e, in un prossimo futuro, potrebbe essere utilizzata per poter diagnosticare anche la Sindrome di Down e la Fibrosi cistica. La celocentesi è frutto di una collaborazione tra l’Ospedale V. Cervello di Palermo con un’equipe guidata da Aurelio Maggio, direttore di Ematologia II, ed il ginecologo greco George Makrydimas.

    Lo studio effettuato per portare alla luce questa nuova tecnica sarà pubblicato sul British journal of Haematology. Dopo 3 anni e 111 gravidanze a rischio talassemia, solo in un caso le cellule prelevate non sono state sufficienti per la diagnosi. La celocentesi, così, ha dimostrato di poter essere efficace al cento per cento già dal secondo mese di gravidanza, e cioè prima della villocentesi. Uno, ma non l’unico, straordinario vantaggio.

    Aurelio Maggio ha spiegato infatti che di fronte a una diagnosi di talassemia oltre il 90% delle coppie sceglie l’interruzione di gravidanza. Per cui, anticipare i risultati al secondo mese consente di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza e non all’aborto terapeutico, con un beneficio per la donna sia fisico che emotivo. Ma l’aborto non è la sola prospettiva perché attualmente stiamo facendo degli studi anche sulle possibilità del trapianto in utero.

    Queste le parole, invece, di George Makrydimas: I primi studi sulla celocentesi sono stati fatti in Inghilterra nel 1993, ma allora la tecnica esponeva al rischio di aborto. Successivamente gli studi fatti in Grecia hanno avuto risultati migliori. Il prof. Maggio ha intuito che poteva essere la strada per anticipare i tempi della diagnosi prenatale e così è nata la nostra collaborazione. In questi tre anni ho eseguito personalmente i prelievi ma, a breve, anche i ginecologi di Palermo saranno in grado di farlo in maniera corretta e sicura.