Chewingum dimagranti anti fame in arrivo dall’America

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    Chewingum dimagranti anti fame in arrivo dall’America

    Chewingum dimagranti anti fame in arrivo dall’America, questa è una delle ultime novità in fatto di dieta e nella lotta agli odiati chili di troppo. Non potevano capitare in periodo più giusto in quanto si avvicina il Natale e con lui anche lauti pranzi e deliziosi, ma purtroppo calorici, manicaretti. Ma come funzionano questi piccoli confetti che promettono di placare le voglie aiutandoci a evitare i peccati di gola?

    I chewingum dimagranti sono però un vero e proprio farmaco in quanto contengono un ormone, il Pyy, in grado di liberarne nell’organismo altri dello stesso tipo che placano la fame. Detta così sembra molto interessante e deve esserlo sembrato anche ai ricercatori della Syracuse University che vi hanno basato la ricerca in questione.

    Il problema per gli studiosi era di mantenere attivo l’ormone che se assunto per via orale una volta arrivato nello stomaco viene distrutto risultando così inefficace. Per renderlo attivo ed evitarne la distruzione all’arrivo nello stomaco, è stato combinato con la vitamina B12 che riesce a restare integra fino all’arrivo all’intestino dove le sostanze vengono assorbite. Lo ha spiegato il dott. Robert Doyle coordinatore della ricerca: ‘un ormone che sopprime l’appetito – e continua – ma, se assunto per via orale, viene distrutto nello stomaco e difficilmente arriva nell’intestino’. la chiave è stata proprio quella di accoppiarlo alla vitamina B12

    La linea e i chili di troppo sono il cruccio di molti e spesso abbiamo toccato argomenti utili a contrastare il fenomeno del sovrappeso come capire quanto gli alimenti light incidano sul problema e quali cibi invece aiutino effettivamente a dimagrire, ma qui si parla di un farmaco in fase di sperimentazione che potrebbe essere utilizzato anche per combattere l’obesità

    Il farmaco dovrà essere preso dopo un normale pasto, e provocherà l’effetto anti-fame dopo circa 3-4 ore facendo arrivare quindi la persona al pasto successivo già con un senso di sazietà con una conseguente riduzione del cibo ingerito. Sembrerebbe davvero rivoluzionario! Ma funzionerà? E soprattutto avrà effetti collaterali?