Cioccolato light: dall’Inghilterra riducono i grassi del 50%

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    Cioccolato light: dall’Inghilterra riducono i grassi del 50%

    Il cioccolato light è il sogno di tutti; come tavoletta, o crema spalmabile, o polvere solubile, qualsiasi sia la sua forma, il cioccolato è un sublime peccato di gola. Chi lo adora capisce quanto sia frustrante doverne fare a meno, visto che una sua versione leggera, ma con lo stesso gusto è un’utopia. O almeno lo era, visto che degli scienziati inglesi della Warwick University sono riusciti a riprodurre una tavoletta di cioccolato con un quantitativo di grassi ridotto del 50%. La scoperta ha ottenuto una pubblicazione sull’autorevole rivista Journal of Materials Chemistry. Vediamo cosa hanno fatto.

    I sostituti del burro

    La storica scoperta della cioccolata light è avvenuta grazie alla sostituzione di un suo ingrediente fondamentale e grasso, il burro (insieme al latte), con succo di mirtilli rossi e arance somministrati in forma di micro gocce dal diametro minore di 30 micron.

    In questo modo, i grassi del burro e del latte, circa la metà, vengono eliminati.

    Il procedimento

    Per giungere ad un tale risultato, i ricercatori hanno utilizzato una tecnica particolare, che consiste nell’inserimento dei succhi di arance e mirtillo rosso nell’impasto del cioccolato, mantenendo comunque unite la polvere e l composto liquido. La cosa sorprendente è che, oltre alla reazione chimica, il risultato è stato positivo anche per quel che riguarda il gusto, rimasto invariato, secondo gli scienziati, rispetto alla cioccolata tradizionale.

    La parte grassa è stata sostituita da olio di girasole, mentre l’utilizzo di particelle di chitosano e di silicio hanno contribuito alla realizzazione del nuovo procedimento.

    Frutta e non solo

    L’utilizzo dei succhi di mirtillo rosso e di arancia, ovviamente, lascia un gusto di frutta, che per molti potrebbe rappresentare un problema; la soluzione è subito a portata di mano, perché basta sostituire i succhi on l’acido ascorbico e l’acqua, mantenendo così il tipico sapore della cioccolata.

    A questo punto potrebbero mutare anche gli scenari commerciali in cui il cioccolato light si inserirebbe sbaragliando la concorrenza. Se davvero il sapore e l’aspetto risultano migliori, se non uguali, rispetto ai prodotti tradizionali, allora si può pure iniziare a parlare di dieta del cioccolato!