Clamidia: sintomi e terapia consigliata

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    Clamidia: sintomi e terapia consigliata

    La clamidia ha diversi sintomi, ma un’adeguata terapia permette di risolvere il problema. La Chlamydia trachomatis è un’infezione batterica che si trasmette attraverso i rapporti sessuali. Al manifestarsi dei sintomi si consiglia di consultare subito il medico perchè, se non trattata, potrebbe portare a conseguenze anche serie, come un’occlusione delle tube di Falloppio e l’infertilità. Sfortunatamente essa, talvolta, è pure asintomatica, cioè non si manifesta in modo evidente. Ma, quali sono i sintomi, quando si percepiscono?

    Sintomi

    Per le donne, i primi sintomi della clamidia, sono: irritazione e rossore vaginale, perdite vaginali (che possono avere altre cause), dolore al basso ventre e bruciore durante la minzione (sintomi simili alla gonorrea e alla candida albicans). Negli uomini, invece, la clamidia si manifesta con: bruciore durante la minzione, perdite dal pene e gonfiore e dolore ai testicoli. Anche in questi casi, qualora non sia trattata tempestivamente, la clamidia può provocare infertilità nell’uomo.

    Trasmissione

    Come anticipato, la clamidia si trasmette attraverso i rapporti sessuali, sia mediante il seme che con le secrezioni vaginali. Il contagio da persona in persona può avvenire anche se l’infezione è asintomatica. Per questo, tali patologie sono più frequenti tra coloro che hanno rapporti sessuali non protetti con più partner occasionali. Infine, va ricordato che la clamidia in gravidanza può essere trasmessa al feto e causare una congiuntivite neonatale (un’infezione degli occhi del bambino che se non trattata tempestivamente può danneggiare la vista) o una polmonite.

    Rimedi e terapia

    Se individuata in tempo, la terapia prescritta dal medico riesce a guarire facilmente il paziente dalla clamidia. In questi casi, in genere, vengono consigliati degli antibiotici specifici, per la clamidia o anche per altre infezioni (come la gonorrea) eventualmente in atto. Alla fine della cura, però, è bene che tutti i soggetti, anche quelli che non riportino più sintomi, verifichino la permanenza o meno dell’infezione. Come già sottolineato, infatti, è possibile che la clamidia sia del tutto asintomatica. Inoltre si raccomanda alle persone a cui viene diagnosticata questa infezione di informare tempestivamente i loro partner, in modo che anche questi abbiano la possibilità di sottoporsi a esami e cure per prevenire le possibili complicazioni. A scopo preventivo, invece, si consiglia di usare il preservativo, che protegge parzialmente dal rischio di trasmissione. Nei bambini, infine, la presenza di un’infezione da clamidia potrebbe essere anche spia di un abuso sessuale.