Come curare il Papilloma virus

Come curare il Papilloma virus
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    Come curare il Papilloma virus

    Il papilloma virus è un nemico pericolossissimo per la salute: è un infezione che si trasmette per via sessuale che se trascurata può provocare conseguenze gravi, incluso il carcinoma cervicale e cioè del tumore al collo dell’utero. Una buona prevenzione in primo luogo e una diagnosi precoce e tempestiva, possono fare la differenza.
    Il papilloma virus detto anche Hpv dall’inglese Human Papilloma virus, può essere diagnosticato con il pap test che si fa dal ginecologo o se ne necessario con la colposcopia, ed è importante sapere che avere rapporti sessuali protetti che non garantisce una copertura del 100%, è però l’unica arma a disposizione per diminuire il rischio di contrarre il virus che aumenta con l’aumentare del numero dei partner sessuali.

    La cura per questo tipo di virus purtroppo non prevede alcun tipo di terapia, perchè non esistono farmaci efficaci a sconfiggerlo. L’unica via possibile è il trattamento delle lesioni provocate dall’Hpv e cioè l’asportazione delle stesse per via chirurgica. L’intervento si fa in ambulatorio con anestesia locale e la tecnica più usata è quella del laser. In alcune situazioni invece viene usata un ansa dotata di un filo metallico sottile, che brucia e taglia contemporaneamente il tessuto. Generalmente si cerca di asportare la lesione senza distruggerla, per consentirne un ulteriore esame istologico. Questo trattamento delle lesioni è molto efficace: in circa il 90% dei casi queste non si ripresentano.

    Inoltre il trattamento delle lesioni da Hpv non ha conseguenze sulla futura vita sessuale e nella maggioranza dei casi, nemmeno per le future ed eventuali gravidanze.

    Tuttavia anche dopo aver sconfitto le lesioni, il virus può rimanere all’interno del corpo che non vuol dire che le lesioni si ripresenteranno, o che si ha un tumore, ma che comunque il virus va tenuto sotto controllo, ripetendo regolarmente il pap test fino a che questo non risulti negativo. Può anche succedere però che il virus sia presente in piccolissima dose e che quindi non venga percepito dai test. In questo caso l’infezione potrebbe riapparire a distanza di tre anni.
    Un’importante passo avanti nella prevenzione è l’esistenza del vaccino contro il papilloma virus che funziona, ma che va fatto entro il ventiseiesimo anno di età per far si che risulti efficace.

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