Come curare la bulimia

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    Come curare la bulimia

    La bulimia è un disturbo alimentare che come l’anoressia deriva da problemi di natura psicologica e può diventare molto pericoloso per la salute portando in molti casi anche alla morte. Chi soffre di questa malattia che è ancora più nascosta e più difficile da scovare dell’anoressia, tende ad avere attacchi incontrollati di fame smodata che portano mangiare grosse quantità di cibo in pochissimo tempo. Il bulimico tende poi a compensare questi raptus calorici, a causa dei sensi di colpa, con moltissimo esercizio fisico, vomitando, oppure usando lassativi. Non è eccessivamente magro come l’anoressico, anzi solitamente è un po’ più rotondo ed è quindi molto complicato per i familiari, capire quando ci si trova davanti ad un caso di bulimia.

    Quando lo si scopre, bisogna correre ai ripari in fretta e aiutare le persone malate che vanno incontro sicuramente a depressione e a forti sbalzi di umore, oltre che a gravissimi danni per l’organismo. Si deve dire infatti che dalla bulimia si guarisce, grazie alla terapia psicologica, che deve essere personalizzata e cucita addosso al paziente, tenendo conto delle sue particolari esigenze e problematiche che sono diverse da persona a persona.

    Gli approcci classici sono la psicoterapia e la terapia farmacologica, basata essenzialmente su antidepressivi che oltre a migliorare l’umore, tendono a ridurre l’appetito. Generalmente comunque l’approccio multidisciplinare è quello più efficace, ovvero la sinergia di più specialisti come il nutrizionista, lo psicoterapeuta e lo psichiatra che lavorano insieme in team.

    Infatti è anche molto importante la figura del nutrizionista perchè può prescrivere una dieta che riporti l’alimentazione a un regime corretto per il benessere del corpo, aiutando il paziente a ristabilire un giusto rapporto con il cibo.