Come evitare brutti sogni: la soluzione in nuova applicazione per smartphone

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    Evitare i brutti sogni non è solo un pensiero fisso dei bambini dopo aver visto un film dell’orrore, ma rappresenta anche una necessità per diversi adulti, che non riescono a dormire in modo sereno e rilassato. La persistenza di brutti sogni porta una persona ad agitarsi al solo pensiero di poterne avere, demolendo così il principio base del sonno: la tranquillità. Ma adesso sembra esserci uno spiraglio, una luce, grazie ad un’applicazione, chiamata ‘Dream: On’ per smartphone pensata da uno psicologo inglese, Richard Wiseman dell’Universita’ di Hertfordshire. Per mettere in atto la verifica, inoltre, saranno necessari migliaia di volontari, che dovranno dormire con il telefonino al proprio fianco.

    Come funziona l’applicazione

    L’idea è quella di avere il telefonino vicino, in modo che questo possa rilevare il momento in cui una persona che dorme non si muove più e quindi inizia a sognare. In quel momento l’applicazione del telefono inizia a produrre una serie di immagini e suoni evocativi di paesaggi rilassanti, in modo da influenzare il sonno del paziente.

    Si tratta di entrare all’interno del sogno, che viene poi interrotto da un delicato allarme (sempre facente parte dell’applicazione) che sveglia la persona; questa viene subito interrogata circa il suo sogno e le sue descrizioni vengono inserite all’interno di un database. L’applicazione è stata sviluppata in collaborazione con il team di App Yuza e può essere scaricata gratuitamente da iTunes o dal sito dreamonapp.com.

    L’esperimento al Festival della Scienza di Edimburgo

    Quanto descritto sopra è ciò che dovrebbe verificarsi per le 10.000 persone che prenderanno parte al’esperimento di Wiseman, durante il Festival della Scienza di Edimburgo. Il problema principale legato a questa idea riguarda la poca capacità, e conoscenza, nell’influenzare i sogni. L’esperimento servirà proprio a questo, a cercare di fare un passo avanti.

    Considerazioni da fare

    Benché l’iniziativa abbia rilievo dal punto di vista scientifico e tecnologico, non bisogna trascurare l’aspetto della salute: se per evitare dei brutti sogni bisogna dormire con il telefono di fianco, è necessario prima investigare sugli effettivi potenziali rischi portati dalle radiazioni dei cellulari, gli smartphone in particolare.

    Gli studi finora fatti sono stati contradditori, per cui non vi è una sicurezza in entrambe le direzioni; proprio per questo motivo ci si deve assicurare che l’incolumità fisica delle persone venga garantita.